REGGIO EMILIA - Consiglio: "Mantenere la sede Enel in Montagna"

REGGIO EMILIA - Consiglio: "Mantenere la sede Enel in Montagna"

REGGIO EMILIA - Il Consiglio Provinciale, presieduto da Lanfranco Fradici, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno, presentato dal capogruppo dell'Udc Tarcisio Zobbi ed emendato da Ds, Margherita e Pdci, sulla ristrutturazione messa in atto da Enel e che ipotizzerebbe il trasferimento delle funzioni dalla struttura attualmente esistente a Castelnuovo Monti, concentrandole nella sede reggiana. Con il voto unanime si impegna la Provincia ad "affiancarsi alle istituzioni e alle forze sociali della Montagna nella richiesta di incontro con la Regione Emilia-Romagna per l'apertura tempestiva di confronto con il dipartimento regionale dell'Enel allo scopo di assicurare una deroga sugli indici numerici che mantenga inalterata la struttura presente nel capoluogo montano e di assicurare, se non rafforzare, gli attuali livelli di operatività". Nel documento approvato si giudicano poi "inopportuni gli interventi che possano pregiudicare a breve ed in futuro i livelli del servizio".


Nell'illustrare l'ordine del giorno, il capogruppo dell'Udc Tarcisio Zobbi ha sottolineato che "tutto dipende da che concezione abbiamo della Montagna, che si rivela sempre più debole e con il numero di aziende che continua a calare. In quanto amministratori dobbiamo fare una scelta, volta ad arginare una situazione in cui quell'area non ha più le risorse per farcela da sola".


Per il capogruppo della Margherita Luigi Fioroni invece "la Montagna deve essere superiore a situazioni contingenti. Spesso decantiamo una razionalizzazione nell'organizzazione degli enti, mentre siamo qui ora a respingerla. Credo che la cosa fondamentale sia mantenere inalterato il livello del servizio".


Sulla questione è intervenuto anche l'assessore provinciale al Lavoro Gianluca Ferrari, sottolineando che "in modo bipartisan tutti i portatori di interesse della zona si sono attivati, dalle istituzioni ai sindacati, affinchè a livello regionale si raggiungesse una deroga al limite di utenze per il mantenimento della struttura di Castelnuovo Monti". L'assessore Ferrari ha poi aggiunto che "anche la Provincia si è affiancata a questi soggetti nel chiedere una deroga". L'assessore Ferrari ha anche detto che "è necessario contribuire a sviluppare situazioni positivi, evitando squilibri territoriali".

Il consigliere dei Ds Angelo Paterlini ha affermato che "la presenza della struttura a Castelnuovo Monti rappresenta anche un elemento qualitativo dal punto di vista delle professionalità, in quanto si tratta di ingegneri, quindi personale altamente qualificato di cui la Montagna ha davvero bisogno".


"Fino a che punto la politica può rimediare alle alterazioni del mercato?" Da qui deve partire il ragionamento secondo il consigliere diessino Luciano Branchetti. "La Montagna in sé non favorisce lo sviluppo economico e questo a partire dell'elemento morfologico. Credo perciò che occorra puntare su altri settori come ad esempio il turismo".

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Infine, il capogruppo dei Ds Giuseppe Catellani ha detto che "la battaglia per il sostegno alle aree di montagna va portata avanti in collaborazione anche con le altre realtà provinciali che vivono situazioni simili alla nostra".


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