REGGIO EMILIA - Consorzio Orfeo, due interrogazioni di Rifondazione

REGGIO EMILIA - Consorzio Orfeo, due interrogazioni di Rifondazione

REGGIO EMILIA - I consiglieri provinciali del gruppo di Rifondazione Comunista Giorgia Riccò e Ruggero Manzotti hanno presentato due interrogazioni sul consorzio Orfeo, che gestisce, in regime di sub-affidamento, parte del servizio di trasporto di persone di linea per conto di consorzio Tpl Reggio Emilia, che a sua volta gestisce l’intero servizio del bacino di utenza della provincia, in quanto vincitore dal 1° luglio 2007 in regime di proroga della gara di appalto indetta nel 2004 da Act, nella sua veste di Agenzia Locale per la mobilità ed il trasporto pubblico locale.


Nel primo documento i due consiglieri ricordano che già in una precedente interrogazione avevano riferito del fatto che "la maggior parte dei conducenti dipendenti delle aziende private facenti parte di consorzio Orfeo, che prestano regolare servizio di trasporto di persone linea non sono mai stati sottoposti, preventivamente all’entrata in servizio attivo, alla obbligatoria visita medica psicofisica", sentendosi rispondere che di fatto "i controlli sono competenza di Act in quanto Agenzia della mobilità". Riccò e Manzotti continuano affermando che "nonostante le inadempienze Act ha prorogato l'affidamento dei servizi" e quindi chiedono come la Provincia intenda ora agire.


Un altro documento presentato dai consiglieri dei Prc ha sempre al centro il consorzio Orfeo: "Per l’esecuzione dei servizi, il consorzio Orfeo si avvale di sub-affidamenti direttamente concordati, cioè senza gara d'appalto, con Transcoop bus di Reggio, con Saca bus di Bologna e con Cnel bus di Reggio".


Rifondazione Comunista afferma poi che "questi consorzi provvedono poi a riaffidare l’esecuzione materiale del trasporto alle aziende private loro socie, che hanno la effettiva disponibilità di conducenti".


Secondo il Prc il Consorzio Tpl, in qualità di azienda subappaltante, e Act, in qualità di agenzia della mobilità, sono obbligati alla vigilanza sulla corretta applicazione di tutte le disposizioni di legge inerenti la materia". Un obbligo che secondo Rifondazione è disatteso in quanto "il Consorzio Orfeo, nella gestione ed esecuzione materiale di alcuni turni festivi (linea 2, linea di interbacino suburbana intercorrente tra due distinti Comuni, e quindi parificata a linea extraurbana) non osserva le disposizioni di legge ingenerando grave pregiudizio per la sicurezza del servizio, dei conducenti, dell’utenza trasportata e degli altri utenti della strada".


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