REGGIO EMILIA - Coop 'spurie', serve vigilanza e coordinamento fra enti

REGGIO EMILIA - Coop 'spurie', serve vigilanza e coordinamento fra enti

REGGIO EMILIA - "Le attuali dinamiche di mercato evidenziano un crescente ricorso da parte delle imprese a prestazioni fornite da imprese cooperative di servizio", ma se "sul mercato locale del lavoro, da un lato ci sono soggetti che rispettano la legge, dall'altro ci sono anche le cosiddette cooperative spurie, che le eludono sistematicamente". Sono alcune delle considerazioni contenute in un ordine del giorno presentato dal consigliere di Rifondazione Comunista Ruggero Manzotti e del Pd Alberto Ovi e Giuseppe Catellani.


Irregolarità significa meno qualità anche fra le imprese sane. Secondo i consiglieri di Rifondazione e Pd "il fatto che le cosiddette cooperative spurie possano risultare avvantaggiate dalla mancanza di un rigoroso meccanismo di controllo e selezione nell'acquisizione degli appalti e dal fenomeno dei finti appalti, si traduce in utilizzo diretto di manodopera sottopagata da parte del committente" e "tutto ciò ha favorito, anche tra le imprese sane, un modello di competitività basato prevalentemente sulla riduzione dei costi e non sulla qualità che per le difficoltà della finanza pubblica rischia di affermarsi anche negli appalti di servizi della pubblica amministrazione".


Un problema non solo delle coop. Nel documento i consiglieri affermano anche "non vi sono dati per attribuire queste problematiche ad una sola forma di impresa, ad esempio la cooperativa, rispetto ad altre, ma si ha certezza, e ciò si deve desumere dalle dichiarazioni del direttore della Dpl (Direzione provinciale del lavoro), della crescente tendenza dei committenti pubblici e privati di sfruttare appalti e contratti di servizio per ottenere dalle imprese appaltatrici somministrazione di manodopera senza il rispetto della normativa sul lavoro temporaneo".


A pagare sono i lavoratori, l'impegno della Provincia. Considerando poi che "a pagare, in termini di minor reddito e minori diritti, sono soprattutto i lavoratori tutti, ma anche gli utenti di prodotti e servizi finali", i consiglieri provinciali ricordano "il costante impegno della Provincia sul tema del contrasto al lavoro irregolare, che ha prodotto fra l'altro un Protocollo contro il lavoro nero e l'evasione contributiva in edilizia, sottoscritto da tutte le stazioni appaltanti pubbliche" e ricordano come vi siano "tavoli operativi già istituiti in materia di lotta al lavoro nero e grigio ed anche un Osservatorio provinciale sugli appalti pubblici istituto nell'ambito della Direzione provinciale lavoro".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Gli sforzi necessari. Nel documento si chiede dunque "massima attenzione agli organi preposti alla vigilanza", ma è anche contenuta la richiesta di un impegno volto: a "favorire l'attivazione e il funzionamento coordinato di tutti gli strumenti locali operativi in essere, utili a conoscere e contrastare il fenomeno delle cooperative cosiddette spurie ai sensi del protocollo nazionale dell'ottobre 2007 sottoscritto tra ministero del Welfare, ministero del Lavoro , ministero dello Sviluppo economico e parti sociali interessate, in particolare nei punti, relativi alla retribuzione minima e all'applicazione dell'istituto della 'revisione cooperativa' per l'aggiudicazione degli appalti pubblici"; a "favorire prioritariamente da parte delle autorità competenti ed in particolare dalle Dpl in relazione alle proprie competenze delegate, l’attivazione dei controlli previsti dalla normativa, ed in particolare della revisione ordinaria, sulle cooperative 'spurie' non aderenti alle centrali cooperative maggiormente rappresentative, ed in generale nei confronti di quelle cooperative che non applicano regolarmente il contratto di lavoro o violano le leggi su appalti e somministrazioni"; ad "avviare un percorso per predisporre anche un protocollo d'intesa ad hoc dedicato agli appalti pubblici di servizio"; ad "avviare iniziative di indagine sui mercati del lavoro in oggetto, cioè servizi alle imprese e alla persona, al fine di acquisire dati e rappresentazioni sui fenomeni in provincia e favorire quindi una maggiore e più generale responsabilità di enti pubblici appaltanti, associazioni datoriali, cooperative e imprese industriali e artigianali committenti nell’applicazione delle normative che regolano l’acquisto di servizi e la somministrazione di manodopera".


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -