Reggio Emilia: crisi, dalla Provincia 2,2 milioni per la formazione

Reggio Emilia: crisi, dalla Provincia 2,2 milioni per la formazione

REGGIO EMILIA - Contro la crisi che sta attanagliando anche il tessuto economico e sociale della provincia di Reggio Emilia, la Giunta provinciale ha recentemente approvato un bando per il finanziamento di corsi di formazione rivolti a giovani e adulti disoccupati o precari, ma anche - e questa è la principale novità - a lavoratori in cassa integrazione straordinaria o mobilità.

 

L'iniziativa è frutto anche del lavoro intrapreso dall'Unità provinciale anticrisi recentemente istituita e le risorse impegnate su questo fronte ammontano a oltre 2 milioni di euro. Gli enti di formazione avranno possibilità di presentare i progetti formativi entro il prossimo 24 febbraio. Le azioni proposte verranno poi valutate nel minor tempo possibile dalla Provincia, in modo da poter avviare i percorsi di formazione entro la primavera, periodo in cui è previsto l'acuirsi della crisi economica.

 

E' il primo bando promosso in Emilia Romagna con caratteristiche di sostegno diretto alle persone che intendono riqualificarsi. I dettagli sono stati illustrati questa mattina, proprio al termine di un incontro dell'Unità anticrisi, nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato la presidente della Provincia Sonia Masini, l'assessore provinciale al Lavoro Gianluca Ferrari e - in rappresentanza degli enti di formazione - i direttori di Ifoa e Cremeria, Giuseppe Pezzarossi e Lucrezia Chierici.

 

Le azioni finanziabili dovranno concentrarsi su quatto filoni: inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro di giovani e adulti inoccupati o disoccupati; formazione superiore per la specializzazione delle figure professionali; qualificazione e riqualificazione per lavoratori in cassa integrazione o in mobilità; formazione al fine di prevenire le crisi aziendali. I dettagli del bando sono pubblicati sul sito della Provincia www.provincia.re.it nella sezione "bandi e concorsi" e nella sezione dedicata alla formazione.

 

"Questo intervento rappresenta una risposta concreta, volta a sostenere chi è colpito dalla crisi, ma anche chi voglia intraprendere nuove attività imprenditoriali" ha spiegato la presidente della Provincia Sonia Masini, sottolineando che "mentre da un lato si intende sostenere la nascita di nuove imprese sul territorio, con un attenzione particolare ai giovani, dall'altro lato si risponde con la formazione al fabbisogno delle imprese, riqualificando figure professionali già esistenti".

 

La presidente Masini ha inoltre detto: "Abbiamo fortemente bisogno di sostenere nell'immediato i lavoratori e le lavoratrici che hanno perso il lavoro o che necessitano di un aiuto per rimettersi in gioco, ma anche di segnare per la provincia di Reggio Emilia una nuova stagione all'insegna dell'innovazione, perché è solo in questo modo che il tessuto economico del territorio può ritrovare vivacità, dunque uscire dalla crisi in un ottica di lungo periodo. E' in questa direzione che stiamo lavorando, anche attraverso l'Unità anticrisi e con il contributo di tutte le forze sociali ed economiche in campo". 

 

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Anche l'assessore al Lavoro Gianluca Ferrari ha rimarcato questo doppio binario di intervento: "Si tratta di intervenire a favore dell'adattabilità di lavoratori già inseriti, ma che necessitano di nuove qualifiche, e di creare la condizioni per chi è in situazione di crisi per una nuova occupabilità". L'assessore Ferrari ha anche sottolineato "il lavoro in sinergia con gli enti di formazione e con tutti gli altri soggetti istituzionali competenti, in particolare la Regione grazie alla quale si è ottenuta l'accessibilità alla formazione gratuita anche per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria e mobilità. Si tratta di una novità importante che, dopo la provincia di Reggio, anche altre realtà del territorio regionale potrebbero decidere di seguire. Siamo infatti i primi ad avere ottenuto questa possibilità, che si rivela fondamentale per attutire l'impatto sociale ed economico della crisi, in quanto stiamo comunque parlando di lavoratori che si trovano in situazioni di crisi aziendali irreversibili, quindi di lavoratori che al momento non avrebbero prospettive e per cui la formazione è decisiva al fine di trovare un nuovo impiego".   

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