Reggio Emilia, crisi: intesa tra Comune e Unicredit per la carta etica

Reggio Emilia, crisi: intesa tra Comune e Unicredit per la carta etica

REGGIO EMILIA - E' stato firmato da Comune di Reggio Emilia e UniCredit Banca, un accordo che permetterà di aiutare concretamente le mamme sole con bambini residenti nel comune reggiano, un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato per il sostegno delle fasce più deboli in un momento di forti difficoltà economiche.

 

Sarà il Comune di Reggio Emilia ad individuare, tra quelle ospiti del circuito di accoglienza del Comune, le mamme destinatarie dei 120 mila euro messi a disposizione dell'istituto di credito. Queste verranno avvisate per lettera e saranno chiamate presso un'agenzia Unicredit a ritirare una carta prepagata che verrà assegnata loro gratuitamente e ricaricata con 100 euro al mese per un anno.

 

I fondi messi a disposizione da UniCredit Banca saranno resi disponibili grazie all'innovativa carta di credito UniCreditCard Classic E, venduta da circa due anni presso le banche del Gruppo UniCredit (UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma e Banco di Sicilia). Si tratta di una normale carta di credito che può essere emessa su entrambi i circuiti  internazionali MasterCard o Visa, ma con una importante differenza: il 3 per mille di ogni spesa effettuata dai possessori andrà ad alimentare un fondo destinato ad iniziative di aiuti concreti nei confronti delle fasce più deboli, senza nessun onere aggiuntivo per i possessori. Grazie ad essa, UniCredit può quindi destinare una parte delle risorse raccolte a fini di solidarietà, mentre i possessori della carta di credito etica possono fare beneficenza con il semplice utilizzo della carta e senza alcun onere aggiuntivo.

 

L'accordo è stato presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco Graziano Delrio, dall'assessore assessore comunale ai Diritti di cittadinanza e pari opportunità Gina Pedroni, dal presidente UniCredit Banca Aristide Canosani e dal direttore Commerciale Emilia Ovest UniCredit Banca  Giancarlo Mattei. All'incontro era presente anche Annamaria Fabbi, dirigente dei Servizi sociali del Comune di Reggio.

 

"L'iniziativa si inserisce nella politica comunale a sostegno delle fasce più deboli - ha detto il sindaco Graziano Delrio - la sinergia di intenti tra pubblico e privato ha portato alla definizione di uno strumento mirato di intervento a favore della maternità e dei bambini, estendendo questo circuito virtuoso anche ai possessori della carta di credito "etica", in una rete di solidarietà capace di coinvolgere tutto il territorio. E' una nuova maglia della rete di aiuti del Comune alle famiglie in questa fase di grave crisi. Ed è un investimento sulla persona, un sostegno per superare una difficoltà e poter proseguire, quando sarà possibile, con le proprie forze e capacità, non un ‘investimento a perdere'. Nel bilancio 2009 abbiamo previsto per famiglie e imprese oltre 3 milioni di euro di aiuti, che si aggiungono a una spesa sociale consolidata di 23 milioni e ai 28,7 milioni di euro destinati al sistema educativo delle scuole d'infanzia".

"Crediamo quindi sia importante il ruolo del pubblico - ha aggiunto Delrio - ma è fondamentale la rete di protezione sociale che si crea con la più ampia partecipazione: si può così attuare quella tenuta complessiva del sistema anche in una fase di criticità. A questo UniCredit sta contribuendo anche con l'adesione al Fondo di garanzia di finanza sociale promosso dal Comune di Reggio, mostrando attenzione al nostro territorio. Un'attenzione che è stata della Cassa di risparmio di Reggio, confluita in UniCredit e di cui UniCredit si trova a raccogliere l'eredità".

 

"La riprova che questa proposta sia un investimento sulla persona - ha spiega l'assessore Gina Pedroni - è data dal fatto che nella prima esperienza della Carta etica, durata due anni, hanno avuto accesso all'aiuto 225 mamme sole con bambini minorenni e di queste soltanto 76 vi hanno fatto ricorso con continuità, cioè più di una volta nell'arco di due anni. Ciò significa che la maggior parte di esse ha potuto superare in tutto o in parte la fase di difficoltà, grazie ad aiuti concreti come quello che oggi riproponiamo, ai nostri Servizi e alle loro capacità personali".

 

"E' un'iniziativa di alto profilo sociale - ha affermato il presidente di UniCredit Banca, Aristide Canosani - che va nel segno della nostra politica di tutela e sostegno del territorio. L'accordo con il Comune di Reggio Emilia si aggiunge a quelli con i comuni di Roma, Verona e con la Comunità di Sant'Egidio. Grazie allo strumento della "UniCreditCard Classic E", sono state raccolte somme pari a circa 3,5 milioni di Euro che hanno contribuito e contribuiranno ad aiutare persone e mamme in condizione di necessità. Proseguiremo nel corso dei prossimi anni con altre iniziative che coinvolgeranno i Comuni di Milano, Brescia e Palermo".

 

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"Con questo accordo - ha detto Giancarlo Mattei, direttore Commerciale Emilia Ovest UniCredit Banca - si conferma l'attenzione di UniCredit alle esigenze delle persone in difficoltà. Le donne sole e i bambini, insieme agli anziani, sono le fasce più deboli della comunità e le più esposte al rischio povertà nei momenti difficili dell'economia del Paese, come quello che stiamo attraversando. Perciò progetti come questo, che mettono in rete le risorse del privato con quelle del pubblico, sono importantissimi per offrire un aiuto concreto alle donne temporaneamente in difficoltà e sostenerle in un percorso di riacquisizione delle proprie capacità e della personale autonomia economica e lavorativa".

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