Reggio Emilia: delegazione irachena ricevuta nella Sala del Tricolore

Reggio Emilia: delegazione irachena ricevuta nella Sala del Tricolore

REGGIO EMILIA - L'assessore comunale Valeria Miari ha ricevuto oggi nella Sala del Tricolore una delegazione di 15 magistrati e funzionari iracheni, in visita a Reggio Emilia in occasione di un corso di formazione su "I tribunali internazionali e i diritti umani".

 

All'incontro hanno partecipato il provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria Nello Cesari, il direttore della Casa circondariale di Reggio Gianluca Candiano, la coordinatrice della missione del Consiglio d'Europa Eujust lex Tunde Gere e il professor Alberto Melloni, docente di Storia contemporanea dell'Università di Modena e Reggio, che è intervenuto sul tema "Il dinamismo dei diritti umani", sul quale Reggio Emilia è impegnata da anni con azioni di sensibilizzazione contro la pena di morte.

 

In sala erano presenti tra gli altri il presidente del Consiglio comunale Nando Rinaldi, la direttrice dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Rosa Alba Casella e 120 studenti degli Istituti superiori reggiani.

 

"La pena non deve essere punizione, ma rieducazione della persona - ha detto l'assessore Miari, ricordando che "l'articolo 2 della Costituzione, sulla quale ancora oggi si fonda la democrazia italiana, sancisce che ‘La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo'. Reggio Emilia - ha aggiunto - ha sempre seguito questo principio, realizzando politiche di rieducazione e reinserimento attraverso iniziative per i detenuti promosse dal Comune, come lo sportello informatico e i corsi di teatro sperimentale, o i corsi on-line realizzati dall'Università."

 

"Siamo qui per conoscere e portare nel nostro Paese la vostra esperienza, che si basa su una visione non punitiva ma riabilitativa del detenuto - ha detto il capo della delegazione Jasim Mutar Alwan, che ha aggiunto: "In Iraq, il terrorismo è penetrato su vasta scala, ma la società lo rifiuta perché i terroristi uccidono degli innocenti. È per questo che siamo grati a chi, come voi, ci aiuta ad uscire dalla crisi nella quale si trova il Paese."

 

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"La società che si costruisce sulla paura non ha spazio per i diritti - ha detto tra l'altro il professor Melloni.- Dopo il crollo delle ideologie, nel 1989, oggi occorre rileggere la Dichiarazione dei diritti dell'uomo nata all'indomani della Seconda Guerra mondiale per radicare, soprattutto tra chi ha convinzioni religiose, il concetto che i diritti sono delle persone, e non discendono da una verità assoluta."

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