Reggio Emilia, designazioni Atc Re4: le perplessità di Manfredini (Lega)

Reggio Emilia, designazioni Atc Re4: le perplessità di Manfredini (Lega)

REGGIO EMILIA - Alcune designazioni effettuate dalle associazioni venatorie e di protezione ambientale negli organi direttivi dell'ATC (Ambito territoriale di caccia) RE4 "Montagna" non risponderebbero alle "esigenze di rinnovamento auspicate e necessarie, in quanto riproporrebbero schemi della passata gestione dello stesso ATC".

 

Lo afferma in un'articolata interrogazione il consigliere regionale Mauro Manfredini (lega nord), specificando che la "passata gestione" avrebbe evidenziato "un'insufficienza" nella risoluzione dei problemi del territorio montano, con particolare riguardo ai rapporti con il mondo agricolo, alla gestione della piccola fauna stanziale, all'attuazione di politiche ambientali innovative, al coinvolgimento degli operatori turistici nell'elaborazione di strategie gestionali, alle sinergie di sviluppo con le altre realtà locali ed alla collaborazione con l'ATC confinante.

 

Manfredini, a questo proposito, considera indispensabile nominare "figure nuove" tra i soggetti indicati dalle associazioni venatorie e di protezione ambientale, in modo tale da favorire il cambiamento necessario al pieno rispetto delle normative vigenti.

 

Il consigliere, in particolare, fa riferimento ad una "serie di anomalie in materia di gestione faunistico-venatoria che si sarebbero evidenziate nel periodo 2001-2007" e ad un documento, protocollato il primo giugno 2009, in cui sarebbero state segnalate tali anomalie nella gestione dell'ATC in oggetto, su cui la Giunta provinciale di Reggio Emilia si sarebbe riservata di attivare "ulteriori ed eventuali provvedimenti".

 

Manfredini pone quindi una lunga serie di interrogativi alla Giunta regionale per sapere se corrisponda al vero che la presidente della Provincia reggiana, pur avendo partecipato alla discussione nel merito della delibera di Giunta provinciale 226/2009, abbia preferito non figurare formalmente tra i presenti, se la Provincia abbia riconfermato per dodici mesi la validità della perimetrazione degli ATC reggiani, già individuata nella delibera 201/2008, con particolare riguardo alla situazione dell'ATC RE4, se sia stata prevista per quest'ultimo una "fase sperimentale di verifica volta ad una prossima conferma definitiva dei confini delle perimetrazioni o una sua trasformazione" e, in caso di risposta affermativa, se tale decisione sia "regolare" e cosa si intenda per "trasformazione".

 

Il consigliere chiede inoltre se la Giunta sia a conoscenza degli "incresciosi episodi" verificatisi durante le sedute dell'ATC RE4 e, in caso di risposta affermativa, quali provvedimenti intenda adottare e se non ci sia una qualche violazione delle norme da parte della Giunta provinciale sulle nomine in seno al comitato direttivo dello stesso ATC, tanto da farle ritenere "illegittime" e "non conformi" rispetto all'art. 32 della l.r. 8/1994 (Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio venatorio).

 

L'esponente della lega vuole quindi conoscere se e come l'ATC RE4 abbia collaborato con l'Ente Parco, se e come ci si intenda attivare per predisporre gli opportuni interventi selettivi a tutela degli agricoltori danneggiati dagli ungulati, se e come la Giunta provinciale si proponga di incrementare il coinvolgimento degli operatori turistici per l'elaborazione di strategie gestionali legate al territorio montano, se la Giunta regionale sia a conoscenza di "eventuali ostilità o dissidi" tra l'attuale consiglio dell'ATC in questione ed i vertici degli ATC confinanti, per quale motivo le nomine del futuro consiglio direttivo dell'ATC RE4 non siano conformi a quanto disposto dalla normativa vigente e perché siano giunte in ritardo rispetto alle disposizioni della legislazione regionale in materia.

 

Manfredini interroga ancora la Giunta per sapere se la Provincia abbia fornito la documentazione del caso alle amministrazioni comunali interessate, se sia vero che alcune designazioni effettuate dalle associazioni venatorie e di protezione ambientale non rispondono alle esigenze di rinnovamento e quali siano i criteri adottati per la scelta di queste persone, se la Provincia abbia rilevato anomalie nella gestione faunistico-venatoria nel periodo 2001-2007 e, in caso di risposta affermativa, a chi siano da imputare e quali provvedimenti siano stati adottati.

 

Il consigliere chiede infine per quali motivi, nell'ambito del rinnovo dei consigli direttivi, la Provincia abbia designato una persona che, nella precedente legislatura, ha ricoperto l'incarico di assessore con delega alla caccia ed a cui parrebbe siano imputabili, "direttamente o indirettamente, molte delle carenze sopra citate", se nel periodo 2001/2007 siano pervenute all'Amministrazione provinciale richieste di commissariamento dell'ATC RE4 da parte del comando della Polizia provinciale, se vi fossero le condizioni per tale commissariamento e, nel caso, perché la Provincia non abbia provveduto in tal senso e se corrisponda al vero che nell'ambito dell'ATC 3 "Collina" vengono assegnati più caprioli ad ogni selecacciatore di quanto prevede la legge regionale, mentre nell'ambito dell'ATC RE 4 sarebbe rispettato il limite previsto dalla Regione e gli ungulati in eccedenza sarebbero "venduti" a selecacciatori di altre province.

 

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