REGGIO EMILIA - Elettrodotto, se ne parla in Provincia

REGGIO EMILIA - Elettrodotto, se ne parla in Provincia

REGGIO EMILIA - Ritornano sulla questione del mancato interramento dell'elettrodotto che corre a lato della Tav, in particolare nel tratto reggiano fra via dei Gonzaga e il nuovo casello autostradale, il capogruppo della Lega nord in Provincia Marco Lusetti e il consigliere di Alleanza nazionale Giuseppe Pagliani. "L'area che potrebbe ospitare i fiori all'occhiello dell'economia reggiana, se si persevera nel conservare il progetto di un elettrodotto aereo, viene deturpata", spiega Pagliani. Insomma, secondo i due consiglieri di opposizione, "addio vetrina di Reggio" così come definita la zona intorno alle opere dell'architetto Santiago Calatrava. "E' la prima cosa che ci attraversa l'autostrada vedrà di Reggio, - spiega Pagliani - gli amministratori locali devono smettere di considerarla una città di serie B o peggio ancora un agglomerato urbano fra le limitrofe Modena e Parma.


Quello che da tempo in sostanza chiedono i due consiglieri di opposizione è di procedere con l'interramento dell'elettrodotto: "Era l'idea originaria, poi abbandonata dalle amministrazioni, pare per mancanza di risorse. Bene, ora queste risorse ci sono dal momento che Tav non dovrà più interrare l'elettrodotto Terna, attualmente esistente in zona San Prospero, che verrà invece dismesso e si liberano quindi ben 3 milioni di euro. Interrare quello di Reggio ne costerebbe peraltro meno, cioè 2 milioni di euro". Pagliani e Lusetti parlano poi di "un amministrazione comunale sorda, che invece dovrebbe rimettersi al tavolo e rivedere il progetto. I tralicci che sono già stati collocati nell'area possono essere riutilizzati e non ci sarebbe nessun contrasto con i tempi di avvio dei passaggi dei treni ad Alta velocità sul territorio".


Aspetto che poi, secondo i consiglieri di An e Lega nord, non sono da tralasciare, riguardano la salute dei cittadini: "Una struttura interrata è decisamente meno impattante di una aerea, sia dal punto di vista ambiente, sia da quello della salute dei cittadini che in quelle zone vivono e lavorano".


Una battaglia questa nella quale Lusetti e Pagliani intendono coinvolgere più forze possibile: "Abbiamo contattato l'Ordine degli architetti di Reggio e auspichiamo che sulla questione si organizzi un incontro con lo stesso Calatrava e con i comitati dei cittadini che in quell'area hanno diversi interessi".



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