REGGIO EMILIA - Falsi-artigiani, nuovi requisiti per l’iscrizione all’albo

REGGIO EMILIA - Falsi-artigiani, nuovi requisiti per l’iscrizione all’albo

REGGIO EMILIA - Imprenditori che costringono alle dimissioni loro dipendenti per farli poi continuare il medesimo lavoro, non autonomo ma subordinato, come falsi-artigiani. E’ quanto denunciano oggi i sindacati attraverso i media locali. Ma il fatto, purtroppo, non è nuovo né alle cronache locali né agli attori del mondo del lavoro, che stanno cercando di porre un freno ad un fenomeno che nasce per evitare il rispetto di vincoli contrattuali e per ridurre i costi del lavoro, alimenta il lavoro “grigio”, e violando pesantemente le regole della concorrenza, mette a rischio la qualità del tessuto artigianale reggiano e delle sue produzioni. Il fenomeno coinvolge estesamente le imprese edili di ogni dimensione, attraverso il meccanismo dei subappalti, e non il solo artigianato e le sue Associazioni, che hanno invece più volte affermato il loro interesse a combattere una situazione non più tollerabile.


“Proprio perché consapevole dell’estensione di questo deprecabile fenomeno – annuncia l’assessore provinciale al Lavoro Gianluca Ferrari - la Commissione provinciale artigianato ha deciso di rivedere i requisiti per l’iscrizione all’albo degli artigiani edili cercando un diverso equilibrio per renderli più efficaci a contrastare il fenomeno dei lavoratori costretti a fingere di essere artigiani, garantendo al contempo i diritti di chi vuole seriamente mettersi in proprio”.

“Non da oggi, la Provincia – continua l’assessore - è fortemente impegnata a sostenere lo sforzo iniziato con il forte supporto delle Associazioni artigiane e dei sindacati, mettendo in rete tutti i soggetti coinvolti, quindi anche i Comuni cui la Legge quadro sull’artigianato affida una fase dell’istruttoria sulle domande, la Camera di Commercio e gli Organi ispettivi (DPL, INPS, ecc). Questa azione di sostegno alle decisioni, che spettano alla Commissione, punta a garantire l’allineamento fra i requisiti, che certamente devono essere più rigorosi, anche nell’interesse di chi artigiano è già e di chi lo vuole diventare, e il sistema dei controlli, senza i quali non serve alzare l’asticella dei requisiti. E’ un impegno oneroso, che presenta difficoltà tecniche, ma credo che ci siano già oggi tutte le condizioni per arrivare entro un mese o poco più a stabilire regole eque per portare le aziende edili ad abbandonare una strada sbagliata ed insostenibile per la comunità reggiana”.


Che cos’è la Commissione provinciale Artigianato:

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La Commissione ha il compito di valutare le richieste di iscrizione all’Albo degli artigiani e di rivederne periodicamente la situazione, da alcuni anni si è meritoriamente assunta la responsabilità di introdurre alcuni requisiti di professionalità e capacità imprenditoriale logicamente conseguenti alla definizione di legge dell’imprenditore artigiano, che è tale se esercita professionalmente l’impresa assumendosene la piena responsabilità con tutti gli oneri e i rischi inerenti la sua direzione e gestione. La soluzione tecnica adottata ha mostrato però nel tempo molti limiti, anche per difficoltà nel controllo dei requisiti, che, come detto, è solo abbozzato nella normativa di settore.



Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -