Reggio Emilia: già 500 le case Ecoabita, 'risparmiose' e 'pulite'

Reggio Emilia: già 500 le case Ecoabita, 'risparmiose' e 'pulite'

REGGIO EMILIA - "Il primato conquistato da Reggio Emilia nel campo delle politiche energetiche nell'indagine di Legambiente conferma che la strada intrapresa dalla Provincia è quella giusta". Così l'assessore provinciale all'Ambiente, Alfredo Gennari, commenta il primo posto assegnato a Reggio da Ecosistema Urbano 2007, ricordando i tanti progetti, anche innovativi, avviati dalla Provincia per ridurre i consumi, diffondere l'utilizzo di fonti energetiche 'pulite' e promuovere stili di vita (lavoro compreso) più rispettosi dell'ambiente.

 

"Il percorso di miglioramento dell'intera filiera edilizia che, diffondendo il marchio di qualità denominato Ecoabita, la Provincia sta coordinando dal 2005 insieme al Comune di Reggio, ad Acer, alla Regione e ad altri 35 comuni, sta ad esempio dando risultati estremamente positivi", spiega Gennari sottolineando come, ad oggi, già circa 500 edifici siano stati certificati sotto il profilo del fabbisogno energetico. Il sistema è in pratica quello degli elettrodomestici, solo che ad essere classificati con A+, A, B o C sono le intere abitazioni, si quella sottoposte a ristrutturazione, sia quelle di nuova costruzione: "E una casa certificata secondo gli standard Ecoabita consuma di meno - aggiunge l'assessore provinciale all'Ambiente - ha infatti un fabbisogno energetico fino a tre volte inferiore rispetto agli edifici convenzionali e del 30% in meno rispetto alle prescrizioni di legge: inoltre è più confortevole, poiché gli edifici sono più salubri ed efficienti".

 

Importante è anche la garanzia dei controlli: il progetto e le opere vengono verificate da un soggetto terzo neutrale, il certificatore Ecoabita, che non può essere incaricato direttamente dal costruttore o dal proprietario. E il fatto che, in questi anni, siano già 264 i certificatori abilitati in provincia, conferma il successo di un progetto che promuove l'uso di energie rinnovabili, assicura altri livelli di comfort abitativo e lascia la massima libertà nelle scelte architettoniche, impiantistiche e dei materiali. "Ecoabita rappresenta dunque una grande opportunità di risparmio anche per gli edifici esistenti, nonché un aiuto importante per meglio orientarsi nel mercato edilizio, permettendo di conoscere in anticipo i consumi dell'abitazione e di conseguenza di prevederne i futuri costi di gestione, proprio come avviene per gli elettrodomestici e le automobili - afferma ancora l'assessore Gennari - Il beneficio, alla fine, è quindi doppio: lo è per le tasche dei cittadini, ma soprattutto per la qualità del nostro ambiente e per il futuro dei nostri figli, visto che il settore dell'edilizia utilizza circa il 30% del fabbisogno energetico italiano, destinandone i due terzi al riscaldamento degli ambienti e dell'acqua, e che intervenendo in modo appropriato è possibile ridurre tali consumi di oltre il 60%".

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Stessi doppi benefici sono assicurati anche ad aziende ed Enti pubblici che aderiscono a un altro progetto della Provincia, incentrato su un'altra certificazione, denominata AmbienteQualità, un vero e proprio marchio di qualità territoriale, in grado di valorizzare i servizi e le produzioni locali e di offrire un vantaggio competitivo a chi lo possiede. Attualmente sono già certificati i Comuni di Boretto, Correggio e Carpineti, la Latteria sociale Madonna della Pietra di Bismantova, e le imprese Ferrarini, Cattini, Modulstampa, Euro Castings, Prati Group, Coopsette e Rondine, mentre altri Enti e aziende sono in fase di certificazione.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -