Reggio Emilia: giro di vite sui kebab

Reggio Emilia: giro di vite sui kebab

REGGIO EMILIA - Giro di vite sui kebab: in centro storico orario ridotto con chiusura alle 22 e divieto di vendere bevande alcoliche dopo le 20.

 

Sono le nuove norme contenute nell'ordinanza firmata oggi dal sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio in applicazione sia dei poteri dei sindaci  in materia di orari degli esercizi, sia dei nuovi poteri previsti dal cosiddetto decreto Maroni.

 

Le nuove norme rispondono alla necessità di prevenire comportamenti a disturbo della quiete pubblica, pregiudicando il diritto al riposo ed alla sicurezza dei cittadini, che si sono verificati negli ultimi anni in alcune zone della città, specie nelle ore serali, attribuibili ad avventori di esercizi di vendita al dettaglio nel settore alimentare e attività artigianali del settore alimentare.

 

"L'ordinanza - afferma il sindaco Graziano Delrio - mira a garantire ai residenti delle aree interessate, ma anche ai cittadini che le frequentano, il godimento della città in un clima di  quiete e di sicurezza  nelle ore serali. La città deve essere vissuta,  nel rispetto di questo bene collettivo e delle altre persone che ne usufruiscono".

 

L'Amministrazione comunale è già intervenuta, in forza di tali problematiche, in zona Stazione, anticipando l'obbligo di chiusura alle 19,30 delle attività commerciali e artigianali di prodotti alimentari che vendono bevande alcoliche nelle vie Paradisi, Turri, Eritrea, in viale IV Novembre e piazzale Marconi.

Con una successiva ordinanza è stato ulteriormente anticipato il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dopo le ore 17,30 per i titolari delle attività di vendita al dettaglio, compresi coloro che svolgono prevalentemente attività artigianali di produzione e vendita di generi alimentari, per i titolari di pubblici esercizi e per i circoli privati che si trovano nella zona della Stazione e precisamente nelle stesse vie Turri, Eritrea, Paradisi, in viale IV Novembre e piazzale Marconi.

Già dal 2006, inoltre, con l'ordinanza Anti-maleducazione, si è disposto il divieto, sul territorio comunale, di vendita per asporto delle bevande di qualsiasi natura in bottiglie di vetro dopo le ore 20 agli esercizi pubblici, alle attività artigianali e di produzione e vendita di prodotti alimentari e circoli ricreativi.

 

Negli ultimi mesi sono state ripetutamente segnalate dai cittadini situazioni di grave disagio nella zona del centro storico, determinate in particolare dai numerosi locali adibiti a rosticcerie, gastronomie e kebab che, in orario serale e notturno, diventano ritrovo di numerose persone che creano assembramenti, confusione e disturbo alla quiete pubblica, come segnalato dalla prima Circoscrizione e dal Comando di Polizia municipale, a seguito degli accertamenti per le violazioni del divieto di vendita di bevande anche alcoliche in bottiglie di vetro oltre l'orario consentito.

 

I kebab, equiparati dalla legge a un'attività artigianale, attualmente non hanno limiti di orario e la loro attività consiste nella vendita di cibo e bevande per asporto, non per somministrazione.

 

Con le nuove disposizioni, contenute nell'ordinanza firmata oggi dal sindaco,  i gestori dei kebab, delle gastronomie e rosticcerie in centro storico dovranno prevedere il proprio orario di apertura all'interno della fascia 7-22 e dalle ore 20 non potranno più vendere bevande alcoliche di qualunque gradazione e in qualsiasi contenitore per asporto.

 

"Questa nuova ordinanza - commenta l'assessore alla Città storica e alle Attività produttive Mimmo Spadoni - si integra con le altre precedenti e con l'ordinanza Anti-maleducazione, che prevede l'obbligo del divieto di vendita per asporto di bevande di qualsiasi natura in bottiglie di vetro dopo le ore 20. E' una delle iniziative che abbiamo adottato, come la campagna Mala-educaciòn, per indurre a comportamenti responsabili, civili e rispettosi".

 

Il mancato rispetto della ordinanza comporta il pagamento della  sanzione amministrativa da 83 euro a 500 euro e soprattutto, in caso di recidiva, la sospensione dell'attività di produzione e vendita, per un periodo di 20 giorni

 

L'ordinanza entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione all'albo pretorio del Comune.

 

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