REGGIO EMILIA - Guidetti (Fi): ''Niente tutela europea per il Parmigiano Reggiano''

REGGIO EMILIA - Guidetti (Fi): ''Niente tutela europea per il Parmigiano Reggiano''

REGGIO EMILIA - Il capogruppo di Forza Italia Claudio Guidetti ha presentato un'interrogazione nella quale ricorda che "l’11 luglio scorso è iniziato l’iter tra Unione Europea e Cina per il riconoscimento reciproco della tutela di indicazione geografica tipica per 10 prodotti alimentari di alta qualità di ciascuno dei due Paesi", affermando però che "tra i dieci prodotti europei ne risultano due italiani, Prosciutto di Parma e Grana Padano, ma manca il Parmigiano Reggiano".


Guidetti continua: "Il Parmigiano Reggiano oltre ad esser il formaggio di gran lunga più conosciuto in tutto il mondo, si distingue tra i prodotti caseari per la sua elevata qualità e genuinità, in quanto può essere prodotto solo seguendo un rigidissimo disciplinare, che riguarda tutta la filiera alimentare e vieta nelle varie fasi di lavorazione l’utilizzo di sostanze non naturali. Il suo mancato inserimento in un ambito di tutela, a fronte di continui tentativi di imitazione e di usurpazione, suona come una clamorosa bocciatura di tutte le iniziative promosse e svolte in ambito internazionale per la salvaguardia delle produzioni tipiche che hanno come emblema e specifica indicazione di riferimento proprio l’abuso del termine “parmesan” ovvero il parmigiano-reggiano come testimoniato tra l’altro dalle maggiori organizzazioni agricole". Nell'interrogazione il capogruppo forzista ricorda che "la produzione di Parmigiano Reggiano è di fondamentale importanza per l’economia agro-alimentare in cui sono impegnate molte aziende agricole e di trasformazione alimentare, che operano nel territorio provinciale per un prodotto di eccellenza per qualità e sicurezza alimentare", sottolinea che "a livello europeo sono in atto altre iniziative che mirano ad indebolire la difesa del marchio di qualità del Parmigiano Reggiano, non ultimo il parere dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia Ue, secondo il quale gli Stati membri non sono vincolati ad irrogare sanzioni a chi viola il regolamento per la tutela di questo prodotto Dop, mettendo in commercio prodotti che non hanno la sua specificità, ma con i quali potrebbe facilmente essere confuso dai consumatori".


Nell'interrogazione Guidetti chiede dunque di sapere

"se sono noti i motivi per cui l’Unione Europea non ha inserito il Parmigiano Reggiano nella lista dei 10 prodotti europei per la tutela di indicazione geografica tipica anche con la Cina; dando per certo che sarebbe assurdo un mancato coinvolgimento, quale responsabilità ha avuto il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali nell’individuazione dei prodotti da inserire nella lista e se corrisponde al vero che gli unici riferimenti sono stati i volumi di prodotto e non il valore di immagine e notorietà dei prodotti stessi; se, in considerazione di questo mancato inserimento e di altre eventuali iniziative in contrasto con la tutela della qualità del Parmigiano Reggiano, intenda prendere una netta posizione a difesa della sua produzione presso il Governo italiano, l’Unione Europea e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), allo scopo di salvaguardare e promuovere l’attività di elevata qualità di numerose aziende della filiera agro-alimentare della nostra provincia; se si è a conoscenza di analoghe azioni eventualmente già avviate da Regione Emilia-Romagna, Europass, Camera di Commercio di Reggio nell'Emilia, nonché altri Enti al di fuori della nostra provincia, ma parimenti interessati alla tutela e alla promozione del Parmigiano Reggiano; quale responsabilità ha avuto il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali nell’individuazione dei prodotti da inserire nella lista".

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