REGGIO EMILIA - Il Prc per l'integrazione dei minori extra-comunitari

REGGIO EMILIA - Il Prc per l'integrazione dei minori extra-comunitari

REGGIO EMILIA - "Nel corso del 2005, la provincia di Reggio Emilia ha registrato un incremento delle residenze anagrafiche dei cittadini non comunitari pari al 12,3 per cento e più alta è la presenza di bambini fino a 10 anni di età e di giovani adulti, come storicamente attestato in tutti i principali fenomeni migratori". E' quanto spiegano in un ordine del giorno i consiglieri di Rifondazione Comunista Giorgia Riccò e Ruggero Manzotti, aggiungendo che "i minori non comunitari sono il 13,1 per cento di tutti i minori presenti in provincia".


Nel documento si afferma poi che "l'accoglienza offerta agli immigrati, da parte di un paese che si reputi civile e democratico deve essere improntata alla predisposizione dei migliori strumenti necessari ad una completa ed effettiva partecipazione di tutti alla vita politica, sociale ed economica del paese stesso" e si ricorda che a questo proposito "sei comuni del distretto della Val d'Enza (Bibbiano, Campegine, Cavriago, Gattatico, Montecchio, S. Ilario d'Enza) si stanno sperimentando servizi di mediazione culturale volti a facilitare il rapporto tra famiglie di immigrati e territorio locale, consentendo una migliore comprensione delle sue regole sociali e tradizioni culturali. Tale servizio di mediazione offre supporto e formazione anche ai docenti interessati, per consentire loto di svolgere al meglio il compito educativo assegnatogli".

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Ma "gli sportelli che forniscono tali servizi sono attualmente accessibili solo bimestralmente", pertanto nell'ordine del giorno i consiglieri Riccò e Manzotti chiedono "aggiornamenti sugli sviluppi e sui risultati raggiunti in questa prima fase della sperimentazione; di promuovere analoghe sperimentazioni presso tutti i distretti del territorio provinciale, dove la valutazione di quella in atto risultasse positiva; che la spesa prevista per l'estensione delle sperimentazioni venga affrontata nel prossimo assestamento di bilancio". Infine, si chiede di valutare "l'estensione della sperimentazione con la previsione di una migliore scansione temporale (settimanale o bisettimanale) e l'approntamento dei corsi di alfabetizzazione per minori oltre a quelli già previsti per gli adulti".

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