REGGIO EMILIA - Il sindaco di Auschwitz incontra il Consiglio provinciale

REGGIO EMILIA - Il sindaco di Auschwitz incontra il Consiglio provinciale

REGGIO EMILIA - Il sindaco di Oswiecim-Auschwitz, Janusz Marszalek, da giovedì mattina ospite per due giorni della Provincia di Reggio, ha incontrato nel pomeriggio il Consiglio provinciale.


Accompagnato da Chantal Maas - una ebrea ungherese-rumena che si è trasferita ad Auschwitz per farvi rivivere la comunità ebraica e dove spera di realizzare una Casa della memoria e del dialogo - il sindaco Marszalek è stato ricevuto dal presidente del Consiglio, Lanfranco Fradici.

"Siamo lieti di salutare il sindaco Marszalek e Chantal Maas, unica donna ebrea che vive attualmente ad Auschwitz - ha detto il presidente Consiglio Fradici - Questo momento di incontro vuole essere l'occasione per una fattiva collaborazione fra due comunità, Reggio e Auschwitz, che insieme, anche se in modo diverso, hanno vissuto le tragedie del nazifascismo e della seconda Guerra Mondiale". "Entrambe le comunità - ha continuato Fradici - non vogliono più dimenticare quanto accaduto, ma avere memoria in modo da costruire un dialogo fattivo, nel senso dell'integrazione. Questi incontri rappresentano in particolare l'auspicio che i conflitti e le violenze non facciano più parte in futuro della storia dell'umanità". Fradici ha anche ricordato che "il 27 gennaio, giorno in cui furono liberati i prigionieri di Auschwitz, anche l'Italia celebra il Giorno della Memoria".


La presidente della Provincia Sonia Masini ha affermato: "Siamo onorato di poter affermare oggi in forma solenne che guardiamo ad Auschwitz, teatro in passato di orrori della guerra, come simbolo di pace in Europa" La presidente Masini ha quindi sottolineato che "Reggio è sensibile ai valori della libertà, ha perduto molti dei suoi figli nelle vicende che hanno insanguinato l'Europa in questo ultimo secolo: dalla fine della seconda Guerra Mondiale ha fatto propri i valori di amicizia, di comprensione tra i popoli, di libertà e su questi principi ha costruito la vita della propria comunità". La presidente Masini ha continuato affermando che "Reggio l'impegno per conservare questi valori deve continuare, perché nulla è acquisito per sempre" ed ha concluso sottolineando la "necessità di coinvolgere i giovani, affinché anch'essi si facciano portatori di memoria e soprattutto si rendano conto dell'importanza di un loro impegno quotidiano contro la violenza e i conflitti". Infine, un "ringraziamento profondo va a Chantal Maas, che è diventata un simbolo e mi auguro che il suo impegno sia di esempio per molti".


Ha poi preso la parola il sindaco di Auschwitz che ha ringraziato la Provincia di Reggio Emilia per l'ospitalità ed ha colto l'occasione per ripercorrere di fronte al Consiglio le vicende storiche che hanno interessato Auschwitz: "Era una cittadina caratterizzata per essere ospitale, anche verso gli stranieri. L'arrivo dei nazifascisti ha sconvolto la vita della comunità. Gli abitanti sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, non c'è una famiglia che non sia stata toccata dalle tragedie di quegli anni".


Il sindaco Marszalek ha poi sottolineato "l'importanza, per la stessa conservazione dela libertà, delle visite che migliaia di studenti reggiani hanno in questi anni fatto nei campi di concentramento" ed ha rivolto "un invito all'intero Consiglio e alla presidente Masini ad Auschwitz: dobbiamo tutti continuare a imparare dal passato e spero che l'azione simbolica di Chantal Maas trovi un contributo da parte della comunità reggiana".


Leopoldo Barbieri Manodori, capogruppo di An, è intervenuto a nome dei Gruppi di opposizione: "Non so se ad Auschwitz esista un business, un via e vai di turisti che non si rendono conto di essere in un lager, in un luogo in cui si riassumono le vicende di tutti i campi di concentramento e in generale del genocidio ebraico - ha detto - Personalmente conosco il museo dell'olocausto di Gerusalemme, che ben riassume la storia di quella che è stata una tragedia annunciata" . Barbieri Manodori ha poi detto che "oggi purtroppo l'antisemitismo trova ancora terreni fertili, basti pensare ad alcuni paesi arabi islamici e ad alcuni leader come Mahmud Ahmedinejad. Italia ed Europa hanno il dovere di vigilare e contrastare chi ha intenzione di spostare indietro l'orologio della storia. E' l'unico modo per riscattare chi ha perduto la vita per libertà".


"Sono stretti i rapporti fra Reggio ed Auschwitz - ha detto il capogruppo dell'Ulivo per il Pd Alberto Ovi, a nome dei Gruppi di maggioranza - e questi momenti possono davvero aiutare nostre comunità, non solo a conservare memoria, ma a diffondere idea di pace. Museo Cervi contiene ricordi, è fortemente impegnato nella ricerca storica, nella diffusione della memoria, nella difesa dei valori della costituzione è luogo ideale di un progetto di dialogo". Ovi ha ricordato "i 350 ragazzi reggiani che, solo nel 2007, hanno partecipato ai Viaggi della Memoria, destinazione Auschwitz, quel luogo al centro dell'Europa, in cui la follia nazista ha avuto il suo massimo sfogo, mietendo 1 milione di vittime. Ma Auschwitz è anche il simbolo della resistenza dell'uomo all'ingiustizia che annienta spirito e corpo. Per questo speriamo diventi ora un luogo simbolo di pace".


Al termine degli interventi è stato proiettato un servizio andanto in onda su Raitre sul progetto di Chantal Maas e che si chiude con una considerazione del giornalista scomparso in questi giorni Enzo Biagi, "un modo per ricordare in questa sede anche questa figura che l'Italia piange in questi giorni".




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