Reggio Emilia: immigrati, a Reggio il 6° Rapporto Cnel sull’integrazione

Reggio Emilia: immigrati, a Reggio il 6° Rapporto Cnel sull’integrazione

REGGIO EMILIA - Prosegue l'impegno della Provincia per una reale integrazione dei cittadini immigrati nel territorio reggiano. Dopo la Commissione provinciale Welfare che il 16 febbraio scorso ha affrontato il delicato problema delle responsabilità dei medici nei confronti degli immigrati irregolari e clandestini alla luce del Disegno di legge 733 in discussione alla Camera (con le relazioni di Anna Maria Ferrari, direttore del Dipartimento emergenza-urgenza dell'arcispedale Santa Maria Nuova; Andrea Foracchia, responsabile del Servizio Salute donna dell'Ausl; Gianmarco Marzocchini, direttore della Caritas diocesana, e Salvatore De Franco, presidente provinciale dell'Ordine dei medici), l'assessore provinciale alla Solidarietà Marcello Stecco ha infatti deciso di convocare la Consulta provinciale per l'immigrazione per sabato 21 marzo.

 

In quella occasione verrà presentato il 6° rapporto del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel) sull'integrazione degli immigrati in Italia, alla presenza dello stesso presidente vicario dell'Organismo Immigrazione del Cnel, prof. Giorgio Alessandrini. Il rapporto - particolarmente importante per la sua qualità in generale e per Reggio Emilia in particolare - rileva due indici, quello sociale e quello occupazionale, vale a dire le due condizioni strutturali che possono facilitare il positivo inserimento dei cittadini immigrati e delle loro famiglie. Si basa cioè su alcuni indicatori statistici sia sociali (accessibilità immobiliare, dispersione scolastica, ricongiungimenti familiari, acquisizione della cittadinanza, livelli di devianza) sia occupazionali (inserimento lavorativo, livelli professionali, reddito da lavoro, tasso di imprenditorialità).

 

Il nostro territorio è richiamato positivamente nel documento in quanto l'Emilia Romagna per la prima volta si rivela la regione italiana a più alto potenziale di integrazione socio-occupazionale degli immigrati in Italia, scavalcando il Trentino Alto Adige (ora al 5° posto) e il Veneto (7°) che avevano primeggiato negli anni scorsi. La provincia di Reggio Emilia, in particolare, si colloca al 2° posto, dopo Trieste: un livello di assoluta eccellenza in campo nazionale e netto anche a livello regionale (Piacenza 7°, Parma 8°, Modena 12°, Forlì-Cesena 14°, Bologna 37°, Ravenna 48°, Ferrara 66°, Rimini 71°).

 

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"Questi incontri istituzionali - afferma l'assessore provinciale alla Solidarietà, Marcello Stecco - si pongono principalmente l'obiettivo di fare assumere responsabilità precise e concrete alla istituzioni e alle parti sociali nell'ambito dell'integrazione sociale, economica e culturale dei cittadini immigrati."

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