Reggio Emilia: indagine e convegno contro tutte le discriminazioni

Reggio Emilia: indagine e convegno contro tutte le discriminazioni

REGGIO EMILIA - Donna e madre, tra i 25 e i 44 anni d'età, con una buona cultura (è diplomata o laureata) e dipendente di un'azienda medio-grande. Questo l'identikit dell'utente tipo che si rivolge all'Ufficio delle Consigliere di parità istituito dalla Provincia per segnalare discriminazioni di genere subite principalmente nell'ambiente di lavoro: in tutto - dal 2002, quando l'Ufficio ha iniziato ad operare anche attraverso un numero verde (800.61.11.71), fino al 2008 - sono state 396 le persone (compresi 27 uomini) che si sono rivolte alle Consigliere di parità segnalando soprattutto maltrattamenti verbali, insulti o molestie che in 65 casi hanno portato ad aprire un contenzioso.

 

Di questo, e più in generale dei fattori a rischio discriminazione, si parlerà venerdì 20 febbraio a partire dalle 17.30 nell'Aula magna dell'Università in viale Allegri 9 a Reggio nel corso del convegno "Quadrare il cerchio, tra eguaglianza e differenza" promosso dalla Provincia e dalle Consigliere di parità.

 

I dettagli e i contenuti della giornata di studio sono stati illustrati questa mattina nel corso di una conferenza stampa dall'assessore provinciale alle Pari opportunità Loredana Dolci e dalle Consigliere di parità Natalia Maramotti e Donatella Ferrari. "In un momento molto particolare, intendiamo verificare quanto anche in una città come Reggio, da sempre attenta a chi è più debole, sesso, razza, maternità e orientamento sessuale rappresentino ancora elementi di discriminazione", ha detto l'assessore Loredana Dolci spiegando anche come "le foto scelte per promuovere il convegno - due ragazze che camminano tenendosi per mano, ma anche una donna incinta - vogliano appositamente attirare l'attenzione e far comprendere come a volte anche solo le immagini possano produrre pregiudizi".

 

Nel corso del convegno di venerdì saranno presentati anche i risultati del lavoro svolto dal 2002 al 2008 dalle Consigliere di parità che dimostrano - ha sottolineato Natalia Maramotti - come "atteggiamenti violenti aleggino troppo spesso tra uomini e donne nei luoghi di lavoro" e "come sia il rientro dalla maternità il momento più difficile e delicato per una donna". Donatella Ferrari ha quindi ricordato due importanti protocolli di intesa sottoscritti con Ispettorato del lavoro e Università, "ai quali a breve se ne aggiungerà un altro con le parti sociali", mentre l'assessore Dolci ha insistito sulla necessità di coinvolgere "come già si sta facendo le scuole, perché solo facendo comprendere alle nuove generazioni che certe discriminazioni non devono far parte della nostra società sarà possibile arrivare a una vera parità".

 

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Al convegno di venerdì 20 febbraio all'Università, che sarà aperto dalla presidente della Provincia di Reggio, Sonia Masini, per la quale "le politiche per le pari opportunità rappresentano un fattore trainante per migliorare la qualità della vita non solo delle donne, ma dell'intera comunità" - oltre all'assessore Dolci e alle Consigliere di parità parteciperanno la giuslavorista ed europarlamentare del Pd Donata Gottardi, il presidente del Centro europeo studi sulla discriminazione Matteo Bonini Baraldi e docente universitario Laura Calafà.

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