Reggio Emilia: "L'Europa dei diritti" e il ruolo degli Enti Locali

Reggio Emilia: "L'Europa dei diritti" e il ruolo degli Enti Locali

REGGIO EMILIA -  "L'Europa dei diritti", il convegno organizzato dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con il Comitato delle Regioni dell'Unione Europea (CDR) e l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, ha portato oggi a Reggio Emilia numerosi esponenti internazionali che, al teatro Cavallerizza si sono confrontati sulle tematiche di tutela dei diritti e di attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea (la cosiddetta Carta di Nizza).

 

La mattinata si è aperta con i saluti dei rappresentanti delle istituzioni: Claudio Martini, presidente della commissione, all'interno del Comitato delle regioni, competente in materia di Affari costituzionali, governance europea, spazio di libertà, sicurezza e giustizia (Const) e presidente della regione Toscana; Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio Emilia, capo delegazione italiana nel Comitato delle regioni e relatrice del parere di iniziativa sulla cittadinanza e i diritti fondamentali; Lino Zanichelli, assessore della regione Emilia Romagna; Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia, e di Morten Kjaerum, direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali.

 

Nel corso delle sessioni di lavoro si sono affrontati temi legati all'attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europe, al ruolo degli enti locali nell'ambito di questi processi e alla tutela dei diritti dei minori.

In mattinata tra i relatori anche Michelino Davico, sottosegretario per l'Interno, che ha illustrato le linee di intervento del Governo.

 

"Quando si parla di diritti umani non si parla di buone maniere, ma di questioni concrete della vita di tutti i giorni, sono i fondamenti del nostro agire quotidiano -  ha affermato Claudio Martini - E se vogliamo affrontare i nodi cruciali di questi temi abbiamo bisogno di ragionare oltre gli steccati ideologici. Il diritto al lavoro, all'inclusione, alla sicurezza, alla libertà sono diritti che devono essere garantiti contemporaneamente e non è semplice. Ed è in questa ottica che dobbiamo chiarire il ruolo degli enti locali nell'attuazione dei diritti fondamentali. Questi temi, di cui oggi stiamo discutendo, convergono nel parere della presidente Sonia Masini, che verrà approvato dalla plenaria del Cdr nel prossimo mese di ottobre".

 

Sonia Masini, che ricopre anche il ruolo di capo delegazione italiana del Cdr, ha rimarcato come "oggi il concetto di tutela dei diritti vada di pari passo con la responsabilità. Reggio Emilia, proprio per la sua storia, offre un clima favorevole per la discussione di questi temi, siamo quindi disponibili ad avviare un collegamento costante con l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali, il cui direttore è oggi qui con noi".

 

"Vent'anni fa il dibattito sui diritti fondamentali sembrava non interessare il singolo - ha sostenuto Morten Kjaerum, direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali - oggi le cose sono cambiate. Questo dibattitto è entrato a fare parte della vita di tutti i giorni, perché la tutela dei diritti è un tema che riguarda le persone. Non si parla più in astratto, ma questo ci permette di concentrarci sui diritti del singolo, pensiamo alla garanzia  dei diritti di accesso per un disabile, oppure alla garanzia dei diritti per una minoranza. Ad esempio, un Comune a cui viene chiesto di garantire un'abitazione a una persona disabile oppure in difficoltà non sta facendo la carità, ma sta semplicemente garantendo un diritto".

 

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"I diritti fondamentali non sono proprietà delle istituzioni, ma di tutti - ha aggiunto Roscam Abbing, membro del Gabinetto di Jacques Barrot della Commissione Europea, direzione generale Giustizia, libertà e sicurezza - L'attuazione dei diritti fondamentali viene fatta a livello locale, è qui che si rischia un comportamento discriminatorio. La Commissione Europea è una sorta di manuale di buone prassi sui temi legati all'integrazione. Noi offriamo un sostegno per armonizzare la tutela dei diritti nell'ambito di tutta l'Unione Europea. Io credo che dovremmo pensare a ripetere anche annualmente iniziative come quella di oggi, iniziative che sono estremamente utili proprio per un confronto proficuo e un arricchimento reciproco".

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