REGGIO EMILIA - Musei civici, nuove acquisizioni e restauri

REGGIO EMILIA - Musei civici, nuove acquisizioni e restauri

REGGIO EMILIA - Una inedita quadreria di dieci paesaggi ottocenteschi entra a far parte delle collezioni dei Musei Civici. Grazie all’atto di deposito dell’Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia un nucleo di dipinti in precedenza conservati presso l’Intendenza di Finanza, ma storicamente provenienti dal Palazzo Ducale di Reggio Emilia, saranno esposti al pubblico nella Galleria Fontanesi dei nostri Musei, consentendo di arricchire il percorso di testimonianze pittoriche che documentano l’interessante evoluzione della scuola di paesaggio locale.


Sabato 29 marzo, alle ore 18, presso i Musei di palazzo San Francesco avverrà la presentazione dell’importante ritrovamento alla presenza di Elisabetta Farioli, direttore dei Musei civici, Derita Canevazzi Lasagni, presidente del Lions Club Reggio Emilia La Guglia, Giuseppe Bonanno, direttore dell’Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia.


La riscoperta del gruppo di dipinti – resi più leggibili dall’intervento di restauro finanziato dal Lions La Guglia di Reggio Emilia - rappresenta senz’altro un emozionante ritrovamento che aggiunge un prezioso tassello alla conoscenza della pittura di paesaggio dell’Ottocento emiliano consentendo di ripercorrerne alcune caratteristiche linee metodologiche e stilistiche.


Si tratta di opere di Giovanni Fontanesi, uno dei migliori allievi di Prospero Minghetti alla Scuola di Belle Arti, dove viene nominato insegnante di Paesaggio nel 1845, noto in città anche come autore del Comodino del Teatro Municipale; di Camillo Crespolani, modenese, formatosi all’Accademia di Brera, affermato pittore di ornato e di scenografia, come testimoniano le opere lasciate nelle collezioni della città, le decorazioni delle tante chiese in cui ha lavorato e soprattutto gli innumerevoli bozzetti per le scene teatrali; di Paolo Ferretti, apprezzato illustratore della nostra campagna e dei suoi paesaggi.


Fanno parte del gruppo di dipinti alcuni interessanti “paesaggi in cerca d’autore” che non è stato possibile allo stato attuale delle conoscenze attribuire a specifici autori ma che consentono di apprezzare le caratteristiche della scuola di paesaggio reggiano-modenese della prima meta dell’Ottocento. Si tratta di paesaggi che esprimono una natura idealizzata, esemplata sui grandi esempi della tradizione secentesca (nelle aule scolastiche compito prioritario era la copia da incisioni dei maestri di paesaggio francese) ma nello stesso tempo intenta alla raffigurazione analitica dei dati di natura registrati in un esercizio sul campo che comincia e entrare nelle abitudini dei giovani allievi.


Su questi temi interviene anche il catalogo pubblicato nell’occasione (con interventi di Elisabetta Farioli, Maria Giuseppina Bo, Anna Bertolini, Elisabeth Sciarretta, Andrea Montanari) che sarà distribuito sabato ai partecipanti alla presentazioni.

La serie di dipinti sarà esposta alla Galleria Fontanesi e andrà ad arricchire il repertorio della pittura di paesaggio dei nostri Musei, offrendo il dovuto omaggio a un capitolo particolarmente fortunato della produzione artistica della città.


Gli orari di visita sono quelli dei Musei civici: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 12; sabato domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.


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