Reggio Emilia: occupazione in discesa anche in montagna

Reggio Emilia: occupazione in discesa anche in montagna

REGGIO EMILIA - Anche per il distretto di Castelnovo Monti la situazione economica è in forte frenata. Dopo le situazioni critiche registrate a Guastalla ed in Val d'Enza - solo Correggio per ora tiene - il tavolo Anteverto riunitosi nei giorni scorsi nella sede della Comunità montana a Castelnovo Monti ha rilevato un sistema economico in difficolta, dove si registra, da un lato, la crescita della disoccupazione e, dall'altro lato, una diminzione degli avviamenti al lavoro. All'incontro, presieduto dall'assessore al Lavoro della Provincia Gianluca Ferrari,erano presenti i rappresentanti di Confindustria, Confindustria-ceramica, Confccoperative, Cgil, Cisl e Uil, istituzioni locali, i sindaci di Carpineti, Castelnuovo Monti, Busana, i rappresentanti degli enti di formazione professionale e delle agenzie per l'impiego.

 

La responsabile del Centro per l'impiego di Castelnovo Monti Daniela Gigli ha illustrato nel dettaglio i dati sull'occupazione in Montagna, sottolineando in particolare che "i disoccupati sono in aumento del 7,5 per cento, essendo passati dai 736 della fine del 2007, agli attuali 791 attuali, dato quest'ultimo aggiornato al 30 settembre 2008". Intanto, "gli avviamenti al lavoro sono in diminuzione del 5,6 per cento - ha aggiunto Daniela Gigli- essendo passati nel corso dell'ultimo anno da 2.973 a 2.806".

 

Inoltre, sono in aumento le persone che si rivolgono al Centro per l'impiego per usufruire di servizi, come anche l'offerta di corsi di formazione.

 

Nel frattempo per i lavoratori della Dual, presi in carico dal Centro per l'impiego, stanno procedendo le operazioni per tentare di ricollocarli al più presto.

 

Si sono succeduti vari interventi da parte delle associazioni datoriali. In particolare sulla grave crisi economica e congiunturalene, è emerso che "non essendo prevedibile la fine del momento difficile, risulta pure difficile programmare la formazione collegata a nuove figure professionali", ha detto Giuseppe Manari di Confindustria. Per Marco Lucenti di Confcooperative invece "occorre preparare i fabbisogni professionali a medio e lungo termine", opinione condivisa anche dai rappresentanti sindacali.

 

Per il prossimo incontro di Anteverto, che si svolgerà nella seconda metà di gennaio, c'è l'impegno delle associazioni di portare al tavolo possibili opportunità occupazionali, per dare concrete possibilità di lavoro, oltrechè indicazioni sui fabbisogni occupazionali per il dopo crisi.

 

I Centri di formazione hanno attivato la stretta collaborazione in atto con il Centro per Impiego, riferita a quei corsi proiettati all'inserimento lavorativo, per quei lavoratori immediatamente disponibili e a tutti coloro che hanno difficoltà dal punto di vista lavorativo. Si tratta del progetto provinciale filiera efficace.

Ci sono infatti richieste di saldatore specializzato, tecnico dell'automazione e tecnico del sistema integrato.

 

Il sindaco di Busana Alessandro Govi, ha "ringraziato l'assessore per la tempestività della riunione odierna, in cui si è potuta affrontare la situazione in cui versa la ditta Cima Cablaggi di Busana" Il sindaco, nell'esporla, ha fatto presente che "per adesso non è ancora drammatica, ma che a seguito della crisi di commesse avrà sicuramente anche ripercussioni sulla occupazione".

 

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