REGGIO EMILIA - Provincia e Comune di Reggio al fianco dei rifugiati

REGGIO EMILIA - Provincia e Comune di Reggio al fianco dei rifugiati

REGGIO EMILIA - L'assessore alla Solidarietà della Provincia di Reggio Emilia Marcello Stecco e l’assessore alla Coesione e Sicurezza sociale del Comune di Reggio Emilia Franco Corradini sostengono l'adesione al Protocollo d'intesa in materia di richiedenti asilo e rifugiati promosso dalla Regione Emilia-Romagna.


La decisione è stata presa proprio alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato politico, che si celebra il 20 giugno, per “portare all'attenzione dell'opinione pubblica la drammatica condizione di milioni di persone in tutto il mondo, costrette ad abbandonare la propria casa, la propria terra, spesso i propri familiari, a causa di guerre, violenze e persecuzioni”.


“Lo scopo della nostra adesione al Protocollo d’intesa sarà in particolare quello di impegnarci a favore della sensibilizzazione e della promozione di iniziative rivolte all'opinione pubblica per far emergere e conoscere le problematiche dei rifugiati e dei richiedenti asilo, contibuendo in questo modo a rafforzare l’attività della Rete regionale sull’asilo”, spiegano gli assessori Marcello Stecco e Franco Corradini.


La Provincia di Reggio Emilia, che ha approvato in data odierna il Protocollo promosso dalla Regione Emilia Romagna, e il Comune di Reggio Emilia, che ha già aderito al Protocollo, si trovano dunque ora uniti nell'affrontare questo importante tema di civiltà.


Nella provincia di Reggio si contano attualmente più di 60 titolari di asilo politico riconosciuto e circa un centinaio di richiedenti, mentre sul territorio emiliano-romagnolo si stima risiedano attualmente 2.000 rifugiati. Come noto, secondo la Convenzione delle Nazioni Unite di Ginevra (1951), resa esecutiva in Italia dalla Legge 722 del 1954, è rifugiato chiunque “a causa del timore fondato di essere perseguitato in ragione della razza, della religione, della nazionalità, dell’appartenenza ad un particolare gruppo sociale o dell’opinione politica, si trova al di fuori del Paese di cui è cittadino e non può o, a causa di tale timore, non vuole avvalersi della protezione di quel paese”.


Anche la nostra Costituzione – all’articolo 10 - afferma che “lo straniero al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”, ma tuttavia l’Italia è l’unico tra gli Stati dell’Unione Europea a non aver ancora adottato una legge organica in materia di asilo.


Richiedente asilo è quindi la persona che ha lasciato il suo paese di origine per sfuggire alla violazione di uno o più diritti fondamentali dell’uomo (incluse le persecuzioni per motivi di genere o di orientamento sessuale), rifugiandosi in un altro paese dove attende che la sua domanda di asilo venga esaminata. Alla fine del 2005 i rifugiati nel mondo erano complessivamente 21 milioni, di cui 8,6 milioni in possesso dello status di rifugiato, dei quali circa 2 milioni residenti in Europa, in gran parte in Germania (700.000) e Regno Unito (549.000).


Il Protocollo d’intesa promosso dalla Regione, primo in Italia, al quale ha ora aderito anche la Provincia di Reggio, punta in particolare a promuovere l’attuazione di una specifica legislazione nazionale e regionale; l’accoglienza e integrazione sociale di queste persone; una attenta osservazione del fenomeno; informazione, tutela legale e formazione degli operatori; azioni di sensibilizzazione; cooperazione decentrata e progetti europei.

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