Reggio Emilia: rifiuti, al via la raccolta differenziata nei centri sportivi

Reggio Emilia: rifiuti, al via la raccolta differenziata nei centri sportivi

REGGIO EMILIA - "È nostra forte convinzione che lo sport sia uno dei più importanti veicoli di educazione delle nuove generazioni. Con la modalità di raccolta dei rifiuti che presentiamo oggi, intendiamo lanciare un messaggio positivo alla città insieme ai centri sportivi, che hanno per vocazione proprio la trasmissione di valori sociali importanti, in particolare ai giovani."

 

È con queste parole che l'assessore comunale all'Ambiente Pinuccia Montanari ha presentato oggi "Reggio Emilia Raccogli ecologico", nuova proposta di raccolta differenziata, avviata nei mesi scorsi nei centri sociali di Reggio Emilia, che coinvolgerà d'ora in poi anche 9 centri sportivi.

 

Alla presentazione di oggi hanno partecipato il responsabile del servizio rifiuti e bonifica siti della Regione Emilia Romagna Gianfranco Saetti, Domenico Savino della Fondazione comunale per lo sport, Gianluca Paglia di Enìa. Erano inoltre presenti Daniele Baronio, di Feda, Mario Santi, consulente per il progetto e i rappresentanti dei centri sportivi coinvolti nell'iniziativa.

 

Con "Reggio Emilia Raccogli ecologico" nasce una nuova proposta di raccolta differenziata del "rifiuto fuori casa", dedicata ai centri sportivi. Il progetto, promosso dall'assessorato comunale Ambiente e Città sostenibile del Comune di Reggio insieme alla Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio, Feda, Assoplast e da Enìa, si propone di far crescere una cultura ambientale anche nello sport, per una gestione consapevole dei rifiuti prodotti in allenamento o in gara da sportivi e tifosi.

 

Avviato lo scorso anno coinvolgendo i 24 centri sociali della città, da novembre "Reggio Emilia Raccogli ecologico" viene esteso a 9 centri sportivi (Campo atletica leggera, palasport Bigi, piscina De Sanctis, piscina Melato, stadio Baseball, stadio Mirabello, polisportiva Terrachini, piscina Onde chiare e campo via Luthuli).

 

L'aspetto innovativo del progetto consiste nel coinvolgimento di tutti i frequentatori delle attività sportive attraverso la distribuzione di materiale informativo e il posizionamento di specifici kit e contenitori per la raccolta (complessivamente circa 130). In ogni centro sportivo sarà posizionata, inoltre, "un'isola" con colori e marchi dell'iniziativa per segnalare l'adesione della struttura al progetto.

 

I materiali raccolti saranno carta, plastica, alluminio e vetro e i kit per la raccolta saranno collocati all'ingresso delle strutture e all'interno nelle sale comuni (nei bar, negli uffici, spogliatoi e nell'ingresso delle tribune). I rifiuti saranno prelevati in base ad un calendario definito per singolo materiale, con possibilità di interventi specifici, su richiesta, per produzioni extra di grandi quantitativi. Il nuovo servizio sarà monitorato, al fine di verificarne il funzionamento e l'efficacia, con l'obiettivo di estenderlo per il futuro in altre realtà sportive della nostra città.

 

"Reggio Emilia è tra le prime città in Italia per la raccolta differenziata, la prima sopra i 150mila abitanti", ha ricordato ancora l'assessore Montanari, mentre Gianfranco Saetti ha sottolineato la necessità di attivare azioni, come questa, che se dal punto di vista quantitativo possono apparire relativamente modeste - Enìa ha stimato una raccolta nei centri sportivi di 90mila kg di rifiuti, tra carta, plastica, alluminio e vetro - aggiungono un ulteriore tassello verso una sempre maggiore consapevolezza della necessità di differenziare la raccolta, in una regione che ha una produzione di rifiuti urbani pro capite tra le più alte in Italia, pari a 676 kg all'anno per ogni abitante.

 

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Con "Raccogli ecologico" Reggio Emilia è il primo Comune in Italia a progettare un servizio di raccolta differenziata pensato per il rifiuto prodotto fuori casa ed organizzato attraverso una raccolta dedicata in contenitori specifici.

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