REGGIO EMILIA - Si conclude il corso di educazione finanziaria

REGGIO EMILIA - Si conclude il corso di educazione finanziaria

REGGIO EMILIA - La quarta ed ultima lezione di educazione finanziaria, in programma domani, martedì 29 aprile (ore 17,30) nella sede dell’Università di Modena e Reggio in viale Allegri (aula 4, primo piano) affronterà il tema “Cosa bisogna sapere sui mutui e sui prestiti bancari”. A spiegarlo sarà Paolo Zucca, vice capo redattore di «Plus24», il settimanale del «Sole-24 Ore» del sabato dedicato alla finanza e al risparmio, relatore di quest’ultimo incontro del ciclo promosso dall’Assessorato alla Tutela dei consumatori della Provincia di Reggio, da FedeRisparmiatori / Azionariato Diffuso e dalla stessa Università.


L’argomento trattato è diverso dai tre precedenti, che hanno riguardato gli investimenti e la gestione del risparmio, ma ugualmente importante. Da una parte i prestiti agli italiani - per i quali si è assistito negli ultimi anni ad un raddoppio dell’importo medio erogato e all’ampliamento della durata del debito - dall’altra i mutui, da tempo al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica dopo le liberalizzazioni dei decreti Bersani, la resistenza delle banche alla loro applicazione, l’aumento pesante delle rate.


Quanto ai prestiti, che vengono concessi con meno formalità e a costi non così diversi rispetto al classico mutuo immobiliare, gli importi medi erogati negli ultimi tre anni sono più che raddoppiati passando dagli 8.500 euro del secondo semestre 2005 a oltre 17.000 euro dell’inizio 2008. Il lievitare delle somme richieste ha avuto riflessi sulla lunghezza del debito: in pratica le famiglie hanno chiesto somme più alte spalmando i rimborsi in periodi più lunghi.


Sui mutui immobiliari la realtà è ancora più complessa. Il decreto Bersani prevedeva l’azzeramento del balzello per l’estinzione anticipata del mutuo, la cancellazione dell’ipoteca, la portabilità gratuita del mutuo da una banca all’altra. Ma traslocare il mutuo a costo zero, a causa dei comportamenti delle banche e a oltre un anno dal varo del decreto, resta un miraggio o poco più. Dal 2007 inoltre è cambiato completamente il mercato dei mutui perchè dopo una lunga epoca di denaro a buon mercato, a causa soprattutto della crisi dei mutui “subprime” americani, i tassi dei mutui hanno toccato i massimi in 5 anni con conseguente aumento considerevole delle rate pagate dalle famiglie che avevano stipulato un mutuo a tasso variabile. Tra l’altro i tassi sui mutui in Italia sono comunque in media superiori a quelli della media Ue (lo hanno denunciato anche il Governatore Bankitalia e l’Antitrust). E dopo i decreti Bersani, le banche cercano nuove modalità per mantenere la propria redditività: chi ha bisogno di un mutuo non deve guardare solo il tasso e le rate, ma anche contratti con “preammortamento” (mutui che invogliano il cliente con rate iniziali più basse e costi finali molto elevati) e le polizze assicurative legate al mutuo che spesso vengono pagate anticipatamente e possono portare a rincari pesanti della quota d’ammortamento.

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Com’è noto, la partecipazione alle lezioni è gratuita ed è previsto una spazio per domande inerenti l’argomento trattato.


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