Reggio Emilia: Sicurezza sul lavoro e morti bianche: promesse e fatti

Reggio Emilia: Sicurezza sul lavoro e morti bianche: promesse e fatti

REGGIO EMILIA - Quando una persona muore sul lavoro, da più pulpiti si innalzano appelli ad investire in formazione, ad essere più severi, a controllare di più, a ribadire il concetto del diritto-dovere alla sicurezza sul lavoro.

 

Intanto, questo governo a colpi di decreto (così si bloccano provvedimenti in scadenza e spesso decisi dal precedente governo) e successivamente convertendoli in legge (tanto i numeri della maggioranza ci sono in parlamento), sta adottando una serie di provvedimenti che fanno slittare in avanti i provvedimenti attuativi del "Testo Unico sulla tutela della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro": il tanto discusso Decreto legislativo 81/08, adottato negli ultimi provvedimenti dal precedente governo, tra gli strali della Confindustria, la cui presidente Emma Marcegaglia, nel discorso di insediamento, esordiva commemorando proprio un lavoratore morto nella sua azienda il giorno prima.

 

Pertanto una serie di obblighi, di informazione sui dati degli infortuni aziendali così come della redazione del Documento unico di valutazione dei rischi nonché delle disposizioni ad esso collegate (in primo luogo l'apparato sanzionatorio in caso di inadempienza) vengono fatti slittare di 6 mesi, al 1° gennaio 2009 (legge 2/8/08 n.129, di conversione del D.L.3/6/08 n.97, agli art.4, commi 2 e 2 bis).

 

 Il ministro Sacconi nel suo discorso di insediamento, aveva ribadito la centralità della sicurezza sul lavoro tra i capisaldi del suo incarico, tanto da "promettere" un investimento straordinario di 165 milioni di euro per l'informazione e la formazione in materia di sicurezza sul lavoro: ad oggi rimangono solo le promesse, mentre i fatti legislativi ci dimostrano il contrario. E le condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro riprendono a peggiorare.

 

La Provincia, invece, intende far seguire agli impegni assunti in più occasioni fatti concreti, come la recente approvazione di azioni formative collegate proprio ai temi della sicurezza sul lavoro. Infatti, è la prima volta che in un Piano annuale di formazione professionale per i lavoratori uno specifico pacchetto di interventi venga dedicato a queste tematiche: ben 33 progetti, che coinvolgeranno oltre 700 lavoratori, più le azioni di informazione e sensibilizzazione rivolte a tutti i lavoratori e i cittadini, per un ammontare di 330 mila euro.

 

Gianluca Ferrari

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Assessore provinciale al Lavoro

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