REGGIO EMILIA - Siglato un ‘Verbale d’intesa’ che garantirà continuità occupazionale di una parte del personale precario dei servizi educativi, culturali, sociali e tecnici.

REGGIO EMILIA - Siglato un ‘Verbale d’intesa’ che garantirà continuità occupazionale di una parte del personale precario dei servizi educativi, culturali, sociali e tecnici.

Reggio Emilia - L’amministrazione comunale di Reggio Emilia, le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil e l’Rsu dell’ente hanno siglato martedì 12 marzo un importante accordo per la stabilizzazione del personale comunale precario. Il ‘Verbale di intesa’ recepisce i contenuti della legge finanziaria in relazione al superamento del precariato nella pubblica amministrazione e costituisce la concreta applicazione del memorandum sul lavoro nella pubblica amministrazione e del verbale d’incontro sul bilancio comunale, sottoscritti da comune di Reggio e sindacati nelle scorse settimane.


L’accordo è articolato in tre modalità operative, che rispondono alla necessità di attuare politiche che diano stabilità agli organici, riqualificando al contempo le spese di personale e consentendo di dare continuità alla qualità di diversi servizi comunali, in primo luogo quelli dedicati all’infanzia: saranno superate le forme di lavoro a tempo determinato per quelle esigenze che hanno natura continuativa (in gran parte scuole e nidi d’infanzia); saranno gradualmente superate le forme di lavoro di ‘collaborazione coordinata e continuativa’ per le esigenze di tipo quantitativo ed infine saranno infine individuate forme di reclutamento del personale coerenti con le esigenze organizzative, anche attraverso un piano di passaggi di ruolo del personale coerenti con le singole professionalità.


Pur interessando per ora solo una parte del personale precario e dei CoCoCo, l’intesa costituisce un’importante svolta nelle politiche del personale del Comune di Reggio Emilia, in quanto stabilizza e qualifica il lavoro del personale precario con almeno tre anni di servizio (seguendo le direttive contenute nella legge finanziaria 2007) e consentirà nei prossimi mesi di avviare la stabilizzazione per i circa novanta CoCoCo impiegati in servizi comunali tra i più qualificati.


In una città nella quale il tasso di disoccupazione (mediamente attorno al 3 per cento) è tra i più bassi d’Italia, l’azione congiunta di Comune e sindacati tende in questo modo a trattenere all’interno dell’Ente le professionalità più qualificate, offrendo sbocchi occupazionali stabili ai giovani con le più elevate professionalità. Viene inoltre dato un segnale di inversione della tendenza, molto diffusa in tutte le amministrazioni pubbliche, a non assumere stabilmente il personale, avvalendosi delle più diverse forme di contratto precario.

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L’iniziativa assume maggiore importanza, infine, in quanto non aumenta la quantità del personale impiegato nei servizi, ma nel contempo ne consolida la qualità (si pensi al turn over del personale, che rende problematico garantire la continuità didattica nei servizi gestiti dall’’Istituzione delle scuole e nidi d’infanzia’ o in quelli sociali), pur mantenendo una sostanziale stabilità della spesa (l’aumento stimato delle uscite rispetto al costo del personale è infatti dello 0,2 per cento).

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