Reggio Emilia: tutela dei prodotti agricoli, in prima linea a Bruxelles

Reggio Emilia: tutela dei prodotti agricoli, in prima linea a Bruxelles

REGGIO EMILIA - Tutelare e promuovere la qualità dei prodotti agricoli, senza imporre costi o oneri aggiuntivi: è questo uno dei temi affrontati nel corso della Plenaria di oggi a Bruxelles dalla presidente della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini, capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni (Cdr), il 'parlamento' comunitario degli enti locali. In risposta a uno stimolo della Commissione Europea, che lo scorso 15 ottobre ha adottato un Libro verde inteso ad avviare il dibattito sulle modalità per aiutare gli agricoltori europei a valorizzare nel modo più adeguato i prodotti alimentari e le bevande di qualità che producono, il Cdr ha approvato l'adozione di un parere per raggiungere tale obiettivo.

 

La presidente Masini si è fatta promotrice, assieme ad altri colleghi membri del Cdr, di una serie di emendamenti al parere volti a garantire la tutela della tipicità dei prodotti agricoli, valorizzando il legame con il territorio ed escludendo l'utilizzo degli Ogm nell'ambito di queste produzioni, tutelando fortemente i consumatori. Particolare attenzione è stata riservata anche ai rischi di contraffazione e ai divieti di utilizzo di denominazioni in modo arbitrario, un esempio classico è quello del termine "Parmesan" per i formaggi definiti genericamente dei grana. Il parere, comprensivo degli emendamenti della presidente Masini e dei colleghi, è passato a larga maggioranza.

 

 

Cos'è il Libro verde

Il Libro verde della Commissione Europea prende in esame norme, programmi di qualità e di certificazione e sistemi di etichettatura attualmente in vigore nell'Ue - compresi quelli relativi alle indicazioni geografiche, all'agricoltura biologica e ai sistemi regionali e privati di certificazione della qualità dei prodotti alimentari - e chiede cosa si possa migliorare per sfruttare i punti di forza dell'agricoltura europea e informare meglio i consumatori sui prodotti in vendita. Il documento Ue chiede di esprimere una valutazione sull'efficacia effettiva di queste misure, per garantire e comunicare le qualità dei prodotti, e di suggerire possibili miglioramenti. Si tratta di un'ampia consultazione per conoscere l'opinione di agricoltori e produttori alimentari, organizzazioni non governative, trasformatori, dettaglianti, distributori, grossisti, consumatori e organismi pubblici, interessati alla qualità dei prodotti agricoli.

 

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Per l'Italia rappresenta un'occasione importante per portare all'attenzione della Commissione Europea le valutazioni e le proposte che il paese ritiene indispensabili per la crescita, la tutela e la valorizzazione della qualità dei prodotti agricoli. Sulla base dei risultati ottenuti, verranno approvate nuove leggi in materia.

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