REGGIO EMILIA - Un pezzo di Governo sale a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA - Un pezzo di Governo sale a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA - Un pezzo di Governo a Reggio Emilia per parlare di riforme dello Stato, ruolo di Comuni e Province e riordino dei servizi pubblici. E' una due-giorni davvero prestigiosa quella che tra venerdì e sabato prossimi attende gli amministratori pubblici e i cittadini reggiani. Su iniziativa della Provincia di Reggio e delle sedi regionali di Unione Province d'Italia (Upi), Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), Legautonomie, la nostra città ospiterà infatti dapprima il ministro ai Rapporti con il Parlamento e alle Riforme istituzionali Vannino Chiti, quindi il ministro per gli Affari regionali e le Atonomie locali Linda Lanzillotta.


Il primo appuntamento - promosso da Upi, Anci e Legautonomie dell'Emilia Romagna - è per venerdì 16 febbraio, quando alle 18 - nella Sala degli Specchi del Teatro Muncipale - il ministro Vannino Chiti parteciperà a un incontro sul tema "Si apre una nuova stagione di riforme per lo Stato: Governo e autonomie locali a confronto": previsti gli interventi della presidente della Provincia e del sindaco di Reggio Emilia, Sonia Masini e Graziano Delrio, del presidente nazionale di Legautonomie Oriano Giovanelli e dell'assessore alla Programmazione e sviluppo territoriale della Regione Emilia-Romagna Luigi Gilli; presiede i lavori il coordinatore provinciale di Anci e Legautonomie locali, Cesare Beggi.


L'iniziativa assume particolare rilievo ai fini dell'approfondimento dei contenuti dei provvedimenti in corso di elaborazione in ambito nazionale sul riordino delle funzioni istituzionali attribuite alle autonomie locali, che incideranno in modo significativo sulle stesse funzioni attribuite in particolare alle Province ed ai Comuni. Un tema che sarà affrontato anche sabato 17 febbraio (ore 17.30, sala del Consiglio Provinciale di Reggio) nel corso di un incontro tra gli amministratori pubblici e il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie locali, Linda Lanzillotta. L'iniziativa - incentrata in particolare su ruolo di Comuni e Province, codice delle autonomie e riordino dei servizi pubblici locali - è promossa da Upi, Anci e Provincia di Reggio Emilia e vedrà la partecipazione del sindaco Delrio, della presidente Masini, del direttore dell'Upi regionale Enrico Manicardi e del coordinatore provinciale dell'Anci, Cesare Beggi.





Vannino Chiti

Nato a Pistoia il 26 dicembre 1947, laureato in filosofia.

Studioso del movimento cattolico, vanta una lunga esperienza politica e amministrativa.

Nel 1970 viene eletto consigliere comunale di Pistoia, poi assessore e infine sindaco della città. Nel 1985 è eletto in consiglio regionale. Nel gennaio 1992 è eletto presidente della Regione Toscana.

La sua giunta s'impegna nella difesa dell'apparato produttivo e dell'occupazione, nello smaltimento dei rifiuti, nelle prime battaglie federaliste.

Nel 1995 viene rieletto Presidente alla testa della coalizione "Toscana Democratica", comprendente, oltre al Pds, Popolari, Laburisti, Verdi, Alleanza democratica e sostenuta dalla Lega Nord (poi uscita con la scelta della secessione).

Prosegue il suo impegno per la riforma del federalismo. Prima con la proposta della riforma federalista della Rai e poi con la promozione di una piattaforma comune Regioni-Province-Comuni-Comunità montane. Accentua il suo impegno europeo, dove si segnala come il portatore delle rivendicazioni delle regioni mediterranee.

Diventa vicepresidente del Comitato delle Regioni d'Europa e presiede la Conferenza delle regioni periferiche marittime d'Europa.

Rafforza i legami della Toscana con il Saarland, Languedoc-Roussillon e la Catalogna. Inaugura una politica di apertura anche nei confronti di regioni di paesi extracomunitari, dalla Romania alla Polonia, alla Tunisia.

Guida missioni di imprenditori alla ricerca di nuovi mercati, dalla Cina all'India, dal Vietnam all'America Latina.

Si impegna sul tema dei diritti civili e umani: promuove il 1° Meeting internazionale sui diritti umani e contro la pena di morte.

Istituisce il "Pegaso d'Oro", riconoscimento che attribuisce a Mihail Gorbaciov, alla Robert F.Kennedy Foundation, Jacques Delors, Isaac Rabin, Yasser Arafat e Mohammed Yunus. E il "Pegaso d'Oro" per la cultura, consegnato a Mario Luzi, a Jerzy Grotowski e a Eugenio Garin.

Dal 1997 al 2000 è Presidente della Conferenza delle Regioni italiane. Nell’aprile 2000 nel Governo Amato è sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega all’editoria. Il 13 maggio 2001 è eletto alla Camera dei Deputati nel Collegio Firenze 1. Dal 2001 è coordinatore della segreteria nazionale dei Democratici di Sinistra.

Nel 2005 è Presidente dell’Ufficio per le Elezioni Primarie dell’Unione. Nel 2006 è capolista in Toscana nella Lista dell’Ulivo per le Elezioni Politiche alla Camera dei Deputati.

Ha pubblicato cinque libri: Intervista sul federalismo curata da Demetrio Volcic, Giunti editore, 1995; Mediterraneo.

L'Europa alla riscoperta del suo cuore meridionale, con Robert Leonardi e Alberto Bin, Vallecchi Editore, 1996; Laici & Cattolici, con un dialogo con il cardinale Silvano Piovanelli, Giunti Editore, 1999; La sinistra che vorrei, Editore Riuniti, 2000; Un’idea dell’Italia. Dialogo fra un politico e un filosofo, con Michele Ciliberto, Edizioni Polistampa, 2005.



Linda Lanzillotta

Nata a CASSANO ALLO IONIO (COSENZA) il 7 settembre 1948

Laurea in lettere; docente universitario

Eletta nella circoscrizione IV (LOMBARDIA 2)
Lista di elezione: ULIVO

Proclamata il 21 aprile 2006

1970 - 1982 - Funzionario del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica Ufficio legislativo
1982 - 1993 - Funzionario della Camera dei Deputati, dove ha diretto per molti anni la segreteria della Commissione al Bilancio
1993 - 1999 - Assessore alle Politiche Economiche Finanziarie e di Bilancio del Comune di Roma
1999 - 2000 - Capo di Gabinetto del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica
2000 - 2001 - Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei ministri dal 2001
Docente di Programmazione e Controllo delle Pubbliche Amministrazioni presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Roma Tre e presso la Scuola di Specializzazione in Studi sull'Amministrazione pubblica della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna.
Consulente nel settore delle local utilities e della finanza locale per primarie istituzioni internazionali e in materia di organizzazione pubblica. È inoltre componente dell'Advisory Board di Ernst Young spa e di Between spa (information technology).
È componente dell'Esecutivo nazionale de "La Margherita - Democrazia è liberta" e responsabile del Dipartimento Innovazione e Sviluppo.
Presiede Glocus, associazione che si occupa dei problemi della competitività. Coordina il gruppo di lavoro Finanza Pubblica per il programma dell'Unione.
Sin dal 1970, Linda Lanzillotta partecipa attivamente alla vita politica ed economica dello Stato e del Comune di Roma. Comincia la sua carriera ricoprendo il ruolo di Funzionario dell'ufficio legislativo del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica collaborando al processo di elaborazione ed attuazione della legge di riforma sanitaria, delle leggi di trasferimento di funzioni alle Regioni e di riforma della contabilità pubblica.
Nominata segretario della Commissione bilancio tesoro e programmazione economica, concorre alla elaborazione degli strumenti di analisi, controllo e monitoraggio degli aggregati di finanza pubblica mettendo a punto, tra l'altro, meccanismi e procedure per l'analisi del costo delle leggi. Successivamente le viene affidata la responsabilità della Segreteria della Commissione per gli affari europei. Nel 1993 viene nominata assessore per le politiche finanziarie e di bilancio del Comune di Roma con delega per il bilancio. In tale ruolo avvia il risanamento finanziario del bilancio comunale e dei bilanci delle aziende e società del gruppo.

Imposta ed attua una riforma della contabilità comunale passando dal sistema della contabilità finanziaria a quello di una contabilità economica di tipo aziendale. Al fine di ridurre il costo degli investimenti pubblici, sperimenta forme innovative di finanza quale l' emissione di titoli obbligazionari sul mercato finanziario. Avvia anche un impegnativo programma di valorizzazione (mediante la tecnica del project financing) e di dismissioni del patrimonio immobiliare comunale.

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Tra il 1999 ed il 2000, in qualità di Capo di Gabinetto del Ministero del Tesoro, imposta ed avvia l'attuazione del progetto di acquisti on line delle pubbliche amministrazioni con la contestuale soppressione della secolare struttura del Provveditorato Generale dello Stato. Il sistema, andato a regime nel corso del 2001 ha prodotto, nel primo anno di operatività, risparmi per circa 5000 miliardi di lire per le amministrazioni statali e per circa il 10% della spesa per beni strumentali delle amministrazioni regionali e locali.
Nel 2000 ricopre l'incarico di Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dall'anno accademico 2001- 2002 è docente di Programmazione e controllo delle pubbliche amministrazioni presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Roma Tre e presso la Scuola di specializzazione in studi sull'Amministrazione pubblica della facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna.
Dal novembre 2001, in qualità di consulente, ha coordinato progetti di innovazione amministrativa nel settore dell'e-Government, di privatizzazione di local utilities, di razionalizzazione della struttura finanziaria di bilanci regionali e locali.

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