REGGIO EMILIA - Un progetto per difendere il mais dai parassiti

REGGIO EMILIA - Un progetto per difendere il mais dai parassiti

REGGIO EMILIA - La Diabrotica del mais è un pericoloso parassita che ha già dato segni di presenza anche nelle coltivazioni della provincia di Reggio Emilia. Perciò nel 2007 prenderà il via un progetto triennale del Consorzio Fitosanitario di monitoraggio e contenimento, a cui la Giunta della Provincia, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Roberta Rivi, ha deciso nei giorni scorsi di destinare un contributo economico di 5 mila euro.


Negli ultimi anni, il mais nel territorio provinciale è stato seminato su superfici intorno ai 10 mila ettari, risultando insieme al frumento tenero il più “gettonato” tra i seminativi. Si tratta infatti di una coltura importante per l’uso zootecnico che ne deriva, essendo una componente di grande rilievo nei mangimi per gli animali d’allevamento, che poi danno alcune tra le produzioni più pregiate del nostro territorio.


L’insetto in questione (Diabrotica virgifera virgifera, un coleottero) da alcuni anni ha fatto rilevare la sua presenza nelle zone dell'Italia del nord, di più intensa coltivazione.

I danni derivano sia dalle larve che si nutrono delle radici della pianta, sia dagli adulti che si nutrono di alcune delle parti “aeree”, in particolare le infiorescenze e le cariossidi allo stato ceroso, e possono compromettere le capacità produttive delle piante di mais.


Recentemente sono stati rilevati i primi individui di Diabrotica nei comuni di Brescello e di Reggiolo, nel corso di quest’anno la presenza è stata rilevata nei comuni di Bagnolo in Piano, Boretto, Castelnovo Sotto, Gattatico, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara e Poviglio, in pratica è interessata l’intera Bassa ovest della provincia.

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Per combattere e cercare di contenere il parassita, prima che cominci a fare danni rilevanti, il progetto che la Provincia di Reggio ha deciso di sostenere prevede l’attivazione di almeno 50 punti di monitoraggio (con la collocazione di apposite trappole che consentono di rilevare la presenza dei maschi adulti della specie) nei comuni già interessati ed in quelli limitrofi. Tra giugno ed ottobre questi punti saranno controllati con cadenza settimanale per verificare l’entità della presenza dell’insetto e di conseguenza individuare i provvedimenti più adeguati da prendere.


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