Reggio Emilia: via Emilia e tracciato alternativo, dibattito in Consiglio provinciale

Reggio Emilia: via Emilia e tracciato alternativo, dibattito in Consiglio provinciale

REGGIO EMILIA - Il Consiglio Provinciale, presieduto da Massimiliano Camurani ha approvato giovedì con 15 voti favorevoli (Pd e Rifondazione comunista) e 6 contrari (An-Pdl, Fi-Pdl, Pdl-Reggio Udc e Lega nord) un ordine del giorno del Pd nel quale si sottolinea come la Via Emilia, in particolare a fronte di incidenti che si verificano sull'A1, sia soggetta a una totale paralisi, con il traffico stradale che si va ad aggiungere a quello quotidiano, già consistente, sull'asse. Con l'approvazione del documento dunque l'impegno per la Provincia ad attivarsi "nei confronti degli Enti Locali, della Regione e le Province emiliane, in particolar modo di Parma e Modena, per promuovere iniziative comuni tese ad una migliore integrazione dell'Autostrada del Sole con i territori che attraversa".

 

Ad illustrare il documento in aula è stato il consigliere del Pd Alessio Mammi: "Ripetutamente abbiamo presentato ordini del giorno sul traffico della Via Emilia, già di per sé accentuato nelle ore di punta, ma che diventa vera e propria emergenza, nel momento in cui si verificano incidenti, rallentamenti, o anche solo lavori in corso, che comportino la chiusura tratti autostradali". Mammi ha proseguito sottolineando che "la presenza dell'autostrada per il territorio è sicuramente un elemento positivo, consentendo la connessione a un sistema viario ampio, ma ha anche impatti pesanti in termini ambientali e questo abbassa di molto la qualità della vita delle popolazioni che  vivono nei centri abitati limitrofi". L'esponente del Pd ha dunque richiamato in sintesi quando contenuto nell'ordine del giorno: "Crediamo sia necessario un coinvolgimento diretto della Società autostrade, che deve essere attiva protagonista nel mettere in campo interventi in grado di migliorare le condizioni dei territori attraversati dall'autostrada, cosa che peraltro normalmente fa  Autobrennero". Inoltre, "ribadiamo la necessità di una soluzione viabilistica alternativa alla Via Emilia storica, attraverso un sistema di varianti". Infine, Mammi ha sottolineato come "a questo scopo sia essenziale un impegno dei diversi livelli di governo e bipartisan"

 

Sulla questione è intervenuto anche l'assessore alle Infrastrutture Giuliano Spaggiari, che ha così delineato il quadro interventi messi in campo dalla Giunta Provinciale: "E' della settimana scorsa l'autorizzazione di Anas all'utilizzo dei 5 milioni e 770 mila euro che la società Autostrade del Brennero ha messo a disposizione della Provincia di Reggio. Li utilizzeremo per realizzare il primo intervento sulla Bagnolo-Novellara e sulla Variante di Fabbrico, per portare avanti il disegno di ammodernamento delle infrastrutture reggiane sulle vie di adduzione al casello di Reggiolo-Rolo. E' un esempio virtuoso che vogliamo portare a conoscenza della Società Autostrade per l'Italia che gestisce la A1 per cercare di convincerla ad analoghe azioni, anche solo sporadiche, particolarmente ora che emerge in tutta la sua gravità il problema via Emilia, sia in caso di chiusura per emergenza di tratti autostradali, sia nelle ore di punta del normale traffico". L'assessore Spaggiari ha proseguito spiegando che "per quanto riguarda le emergenze per blocco del traffico in A1 è operativo un piano di deflusso del traffico che tuttavia lascia il tempo che trova, in quanto le strade alternative non sono in grado di assorbire il traffico autostradale, composto in media da 75 mila veicoli circa giornalieri nelle due direzioni. La Via Emilia è la principale candidata ad assorbire questi mezzi, quando già essa è affaticata da 25-30 mila veicoli al giorno nelle due direzioni". L'assessore ha dunque affermato che la vera soluzione è una sola: "Costruire un asse parallelo alla Via Emilia che possa scaricare il tracciato storico, da riqualificare in funzione di asse di collegamento e attraversamento dei centri abitati. Faccio rilevare che non dovrebbe essere, questo, un compito nostro, infatti è viabilità statale a cui il Governo deve provvedere attraverso Anas. L'ultima ipotesi di fattibilità relativo a una via Emilia-bis è pari a 200 milioni di euro, una somma insostenibile per gli Enti locali da soli". Ma Spaggiari ha anche detto che "Provincia e Comuni devono comunque affrontare il problema, pertanto metteremo a disposizione 430 mila euro per realizzare la rotatoria sulla Via Emilia a ponte Enza, i cui lavori inizieranno nei prossimi giorni e che potrà dirottare il traffico sulla Variante di Sant'Ilario. Quest'ultima ha necessitato di ulteriori 470 mila euro per indagini archeologiche e mitigazioni ambientali: essa sarà il primo tratto della Via Emilia-bis". L'assessore alle Infrastrutture ha anche anticipato che "la settimana prossima andrà in Giunta per la approvazione il progetto preliminare per il secondo tratto da Sant'Ilario a Calerno, con innesto sull'Asse Val d'Enza".

Infine, l'assessore Spaggiari ha affermato che "l'altra emergenza è a Rubiera dove, per supplire ai progetti Anas e Tav non ancora andati in porto, daremo incarico entro la prossima settimana per la progettazione del collegamento della Sp 51 Casalgrande-Rubiera con la Sp 52 Scandiano-Bagno". 

 

"D'accordo chiedere alla Società autostrade che si impegni per la viabilità nel nostro territorio - ha commentato il consigliere di An-Pdl Giuseppe Pagliani - ma almeno la Provincia e gli Enti locali operino meglio per quanto di loro competenza. Ci sono questioni annose che non vengono affrontate sebbene la soluzione sia sotto gli occhi di tutti, penso a Marzaglia dove da anni si chiede di sostituire l'incrocio semaforico, che crea terribili rallentamenti con una rotatoria. La competenza per quel tratto è della Provincia di Modena, ma le conseguenze ricadono poi su Rubiera". Pagliani ha dunque detto che "l'ordine del giorno appare come una mera dichiarazione di intenti. Inoltre se si chiede un impegno bipartisan allora vorremmo finalmente sapere precisamente quale tracciato alternativo avete in mente".

 

Su questo ultimo punto si è soffermato anche il capogruppo del Pdl-Reggio Leopoldo Barbieri Manodori: "L'appello bipartisan rischia di essere vanificato se non vi è prima una condivisione di progetti. Infatti il Ptcp in fase di redazione fa emergere alcuni problemi nel collegamento con Modena, mentre verso Parma il tracciato non è proprio chiaro". Nel merito dell'ordine del giorno, Barbieri Manodori ha poi detto: "Il dispositivo è paradossale in quanto si chiede un'attenzione all'emergenza, ma senza aver risolto prima il problema strutturale che caratterizza l'attuale Via Emilia". Infine, da un punto di vista strettamente politico il capogruppo del Pdl-Reggio ha ribadito: "Se ci chiedete un'apertura e di intercedere nei confronti del governo nazionale, allora è necessario prima condividere i progetti".

 

Secondo il capogruppo dell'Udc Tarcisio Zobbi questo documento "si presenta come una secca censura nei confronti dell'operato della presidenza di questa Provincia e della Giunta. Il Consiglio infatti dovrebbe avere funzione di indirizzo politico nei confronti dell'organo esecutivo, ma è evidente che questa maggioranza non è in grado di indirizzarne le azioni. Perlomeno potrebbe chiedere di enunciare quale siano i progetti e i relativi tempi di attuazione". Infine, il capogruppo dell'Udc ha detto che "la Protezione civile, che pure è competenza di questo ente, dovrebbe mettere a punto un piano di traffico alternativo che funzioni davvero, almeno riducendo l'impatto problematico, perché impensabile continuare ad assistere blocco della via Emilia per delle mezze giornate". Su quest'ultimo punto è intervenuto l'assessore alla Protezione civile Luciano Gobbi, precisando che "il Piano esiste e che viene periodicamente aggiornato in relazione alle modifiche che intervengono nella viabilità, a seguito di nuove opere".

 

Il consigliere del Pd Angelo Paterlini ha affermato che "la Provincia in questi anni si è attivata nei confronti dei diversi governi che si sono succeduti, per cercare valide soluzioni. Credo che la discussione di oggi potrebbe avere degli  sviluppi positivi, fermo restando che occorre proseguire il ragionamento all'interno di un contesto progettuale fatto di varianti. Se rimaniamo all'interno di questa cornice i cittadini ne potrebbero trarre davvero beneficio".

 

A questo proposito Luciano Branchetti del Pd ha anche detto: "Ci sono stati negli anni e nei mandati precedenti accordi ben precisi per un tracciato a sud di Rubiera, rimettere in discussione questo non avrebbe proprio senso".

 

Massimiliano Camurani di Fi-Pdl ha sottolineato che "per lavorare insieme, maggioranza e opposizione, è necessario prima confrontarsi sui progetti. Certo non è possibile decidere i tracciati senza coinvolgere le opposizioni locali, poi chiederci di intercedere a livello nazionale. Valuteremo se vi è una reale apertura, dopo di che si può discutere di collaborare insieme".

 

"Quello della Via Emilia è un problema indubbiamente di portata nazionale, dal momento che attraversa la zona economicamente più vivace e ricca d'Italia - ha affermato la consigliera del Pd Vera Romiti - è un problema di sicurezza, anzi direi un attentato alla salute. Dovremmo fare in modo che i tempi della politica si accorcino, perché i cittadini stanno pagando un prezzo troppo alto".

 

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Infine, è intervenuto l'assessore Giuliano Spaggiari, puntualizzando alcune cose: "L'intervento su Marzaglia al momento è in attesa che la Provincia di Modena concluda gli accordi con Autobrennero e Anas, dopo di che i lavori dovrebbero partire all'inizio del 2009". Alle critiche di tracciati poco chiari della futura Via Emilia-bis, Spaggiari ha replicato che "invece il Ptcp è molto chiaro.Tra Reggio e Parma passerà a nord, con un tratto adiacente alla ferrovia, per girare introno a Reggio. Passerà poi a sud di Rubiera". Spaggiari ha infine specificato: "La viabilità ipotizzata a nord di Rubiera non può proprio essere parte della Via Emilia-bis, ma solo limitarsi a essere un collegamento fra strade provinciali, di livello subordinato e non certo come asse centrale".

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