REGGIO EMILIA - Vicenda aeroporto, An: "Il campo volo non si tocca"

REGGIO EMILIA - Vicenda aeroporto, An: "Il campo volo non si tocca"

REGGIO EMILIA - "L'aeroporto è come una macchina con un motore nuovo: cosa si fa, la si rottama?". A domandarlo è il capogruppo di Alleanza Nazionale in Provincia Leopoldo Barbieri Manodori, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Palazzo Allende ed alla quale erano presenti anche il consigliere provinciale Giuseppe Pagliani, il presidente provinciale di Alleanza Nazionale Tommaso Lombardini, il responsabile del circolo Giustizia di An Angelo Ammaturo e Massimiliano Morandi, dipendente della società che gestisce l'aeroporto reggiano.


In un documento il partito di Alleanza ha elencato alcune priorità in relazione alla vicenda della Società Aeroporto. In sintesi: "Mantenere ad ogni costo la destinazione aeroportuale dell'area; garantire per quest'area un'attività al livello più alto possibile, compatibilmente con i bilanci degli enti pubblici e con gli investimenti dei privati; in attesa del consiglio di amministrazione del 18 giugno, riconsiderare l'idea di una messa in liquidazione della società e in caso contrario optare per una nuova società che possa scaturire dai soggetti che hanno manifestato o manifesteranno interesse".


Critiche sull'operato delle amministrazioni pubbliche, che insieme ai privati siedono del cda della Società Aeroporto, sono arrivate dal consigliere provinciale Giuseppe Pagliani: "La Provincia su questa partita sta dormendo, nonostante detenga una parte consistente di quote nella società. Occorre riconoscere che se si è arrivati a questo punto c'è una forte responsabilità degli enti che non hanno nemmeno saputo individuare un manager capace". Pagliani ha poi continuato affermando che "Reggio è forse anche più forte delle province limitrofe dal punto di vista economico, è un volano dell'economia in tutta questa zona d'Italia, ma sono gli stessi amministratori a considerarla una città di serie B". E a proposito di grandi opere, Pagliani ha anche toccato la vicenda della stazione Mediopadana: "Alta velocità e aeroporto non sono alternativi. Così però rischiamo di perdere entrambe le cose".


Il presidente provinciale di An Tommaso Lombardini è intervenuto ribadendo come "gli amministratori locali sembrano non rendersi conto delle potenzialità di questa provincia". Lombardini ha poi sottolineato che il punto fermo deve rimanere "la vocazione al volo di quell'area. Vediamo ora cosa si dirà in Comune durante la Commissione consiliare che si terrà sabato mattina".

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Massimiliano Morandi, tecnico e dipendente della società di gestione dell'aeroporto, ha spiegato come "in tutti questi anni, a fronte di proposte anche appetibili, ci sia stato il completo immobilismo della società, che si è mostrata sorda alle richieste anche di miglioramento e incremento delle infrastrutture dell'aeroporto. Investire in modo adeguato significa produrre delle entrate e questo invece non è stato fatto". Morandi ha anche accennato al fatto che "grandi nomi e marchi del settore volo si sono avvicinati all'aeroporto di Reggio senza però trovare le condizioni per operare insieme". Inoltre "pensare alla struttura di Reggio in termini di voli di linea e aerotaxi è fuori luogo, essendoci l'aeroporto di Parma, a 25 chilometri, già forte su questo fronte. Con l'aeroporto di Parma bisognerebbe piuttosto cercare delle sinergie, valorizzando la vocazione industriale di Reggio e puntando quindi sul trasporto aereo delle merci".


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