Reggio Emilia: volantinaggio anti-Gelmini, interviene l'assessore alla scuola

Reggio Emilia: volantinaggio anti-Gelmini, interviene l'assessore alla scuola

POVIGLIO (RE) - L'assessore regionale alla scuola, Giovanni Sedioli, ha risposto in aula ad un'interpellanza di Fabio Filippi, del gruppo fi-pdl, nella quale denuncia frequenti episodi di volantinaggio compiuti da alcuni insegnanti all'interno dell'Istituto scolastico comprensivo di Poviglio (RE) per protestare contro la riforma Gelmini.

 

Secondo il consigliere "i docenti possono promuovere o partecipare ad azioni di protesta, e confrontarsi su tematiche del genere, ma nelle sedi preposte, quali ad esempio le assemblee sindacali. È inaccettabile, invece, - ha detto - che si faccia politica in classe, per giunta nei confronti di bambini frequentanti le scuole primarie". Filippi ha pertanto chiesto alla Giunta un giudizio su quanto segnalato e per sapere se intenda denunciare agli organi competenti questo tipo di comportamenti da parte degli insegnanti al fine di tutelare studenti e genitori da "azioni di matrice politico-ideologica".

 

Secondo quanto riferito dall'assessore Sedioli i fatti ricostruiti dall'Ufficio scolastico regionale relativi all'istituto scolastico di Poviglio "appartengono alla normale dialettica politica e non configurano nessun abuso da parte di insegnanti e famiglie. Nella relazione dell'Ufficio scolastico regionale risulta che la distribuzione di volantini di protesta sia avvenuta esclusivamente al di fuori dei cortili della scuola e sia stata organizzata da rappresentanti sindacali regolarmente eletti. Le azioni di protesta - ha aggiunto - non hanno in alcun modo coinvolto gli organi collegiali. Nelle assemblee del Collegio dei docenti nessuna richiesta di inserimento di contenuti non pertinenti, tanto meno di natura politico-sindacale, è mai stata colta, come si evince dalla lettura dei verbali".

"Niente di anomalo - ha assicurato quindi l'assessore - e tanto meno fatti illegali nei confronti della riforma Gelmini". Per l'assessore "qui come altrove", si è trattato di "fatti partecipativi volti a difendere modi di essere e di funzionare di una scuola sentita vicina ai propri interessi e a quelli della comunità".

 

 Filippi nella replica ha ribadito che per quanto a sua conoscenza i fatti segnalati si sono svolti all'interno dell'istituto. Il consigliere ha giudicato quella dell'assessore "una risposta sovversiva". "Se lei dice che è possibile dare volantini a dei bambini delle elementari la sua risposta non è degna di un assessore dell'Emilia-Romagna, pertanto non sono soddisfatto - ha detto il consigliere - le scuole devono lavorare seriamente e bisogna smetterla di favorire questi insegnati di sinistra".

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