Regionali, Bartolini tra i papabili per il ruolo di capogruppo del PdL

Regionali, Bartolini tra i papabili per il ruolo di capogruppo del PdL

Regionali, Bartolini tra i papabili per il ruolo di capogruppo del PdL

BOLOGNA - Nascerà con grande ritardo anche il gruppo unico del PdL in Emilia-Romagna. Dopo una lunga melina che ha portato fino alle elezioni regionali ora Alleanza nazionale e Forza Italia  i conti li hanno gia' fatti. E il responso dice che a vincere, stavolta, sono gli ex finiani. In realta' trattasi di pareggio: su dieci eletti, cinque provengono dalle fila di An e altrettanti sono ex  azzurri. Ma la differenza la fanno le preferenze.

 

Alleanza nazionale conquista comunque un uomo in piu' rispetto al 2005. Mentre Forza Italia ne perde ben quattro, che potrebbero calare a tre se Anna Maria Bernini si dimettesse lasciando il posto ad Andrea Leoni.

 

A questo si aggiunga che gli ex aennini hanno vinto quasi tutti gli "scontri diretti". Si pensi a Bologna, per esempio, dove i due seggi in palio sono andati a Galeazzo Bignami, che ha totalizzato addirittura 13.500 preferenze, e ad Alberto Vecchi, che ha messo insieme poco piu' di 10 mila voti. Un "rullo" che ha spazzato via i pretendenti ex Forza Italia, come Ubaldo Salomoni, consigliere uscente, e Paolo Foschini (i voti ottenuti da entrambi superano di poco quelli presi dal solo Vecchi).

 

Addirittura a Ferrara il capogruppo Fi-Pdl uscente, tre mandati in viale Aldo Moro, Giorgio Dragotto, e' stato battuto da Mauro Malaguti, ex An, funzionario dell'ex consigliere Vittorio Lodi. E  a Forli' Luca Bartolini ce l'ha fatta contro Antonio Nervegna: entrambi consiglieri uscenti, il primo capogruppo di An-Fi, il secondo presidente della commissione "Bilancio".

 

Stessa musica a Modena, dove Enrico Aimi ha sorpassato Leoni che ora spera in un ripescaggio. Unico risultato in controtendenza quelli di Rimini e Ravenna dove lo scontro all'ultimo sangue ha visto vittorioso Marco Lombardi, mentre a Gioenzo Renzi non sono bastate oltre 9 mila preferenze per tornare in viale Aldo Moro, mentre a Ravenna ha prevalso Gianguido Bazzoni.

 

Oltre a Lombardi, vengono da Forza Italia il piacentino Massimo Polledri, il reggiano Fabio Filippi, il parmense Luigi Villani. Insomma, i numeri dicono che in Regione An non sara' piu' il "fratello minore" del centrodestra. Cosi', se prima delle urne poteva sembrare quasi scontato che il capogruppo lo facesse un ex berlusconiano, ora tutti i giochi sono aperti.

 

E a pagare potrebbe essere l'esperienza in viale Aldo Moro che dunque premierebbe Aimi o Bartolini. Mentre tra gli azzurri potrebbe fare un passo in avanti Villani, il quale pero' potrebbe restare nell'Ufficio di presidenza. Un altro posto in palio per la minoranza (ma bisognera' fare i conti anche con la Lega Nord, che passa da tre a quattro consiglieri) e' la presidenza della

commissione "Bilancio", tradizionalmente affidata all'opposizione. E in questo caso potrebbe tornare buona la "carta" Bignami, che gia' ha ricoperto questo ruolo in Comune a

Bologna.

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