Regionali, debutta la coalizione "asciugata" di Vasco Errani

Regionali, debutta la coalizione "asciugata" di Vasco Errani

Regionali, debutta la coalizione "asciugata" di Vasco Errani

BOLOGNA - Un centrosinistra che in Emilia-Romagna "non ha mai litigato" e che soprattutto "ha fatto sintesi senza mai rallentare o rinviare le decisioni". Ha tante "priorita' delle priorita'" da segnalare Vasco Errani, che a Bologna presenta coalizione, listino e programma. Ma la 'priorita' delle priorita' delle priorita'' per il presidente ricandidato e' forse proprio questa: dimostrare, convincere che la vecchia Unione mon ha agito come un caravanserraglio.

 

Al contrario, rivendica il governatore che tenta il tris, ha consentito a questa regione di presentarsi "coesa e convinta" all'appuntamento con una fase storica che a parere di Errani "ha bisogno dei riformisti e non dei conservatori". L'Errani allergico al teatrino 'politico-mediatico' comunque  ha rimesso mano alla coalizione, ridisegnandone il perimetro assieme ai segretari politici. Del resto, il terremoto delle ultime elezioni nazionali non poteva essere ignorato. Tramonta l'esperienza del partito socialista, i cui superstiti esponenti saranno in lista col Pd ("grazie a un accordo politico", concede l'onore delle armi Errani).

 

I verdi -tramite Sinistra ecologia e liberta'- si sono uniti a vendoliani ed ex Ds; i comunisti si

presentano con lista unica Prc-Pdci a superare l'ormai anacronistica divisione dei tempi del primo governo Prodi. Ma non e' uno stratagemma pre voto in vista del 'liberi tutti' dopo l'eventuale vittoria. E' gia' deciso, spiega Errani, che "i gruppi consiliari dell'assemblea saranno diretta espressione delle liste".

 

"Contendibile o no" che sia la regione, arringa, "noi abbiamo sempre ritenuto la campagna elettorale come un momento di verifica". E quindi: patto per lo sviluppo, grazie al quale "imprese e lavoratori sanno cosa fare contro la crisi e senza la Regione non lo avrebbero saputo"; una iniezione di economia verde con riconversione a metano delle centrali fossili, no agli Ogm, no al nucleare e soprattutto "no a Caorso"; banda larga anche in montagna "cosi' le persone avranno on line il consulto medico dello specialista senza spostarsi"; infrastrutture, con risorse per "passante di Bologna, E55, Ti-Bre e Cispadana"; il "raddoppio" dei 9.000 alloggi pubblici realizzati in questa  legislatura con la priorita' dell'affitto "perche' la gente ne ha bisogno"; forti investimenti sulla scuola, "perche' non accettiamo tagli lineari del 30% del governo, questo significa rubare futuro ai giovani".

 

Errani, col pensiero al caso Delbono, conferma che proseguira' l'opera di riduzione delle spese per  incarichi e consulenze. Ma prova a contrastare la scelta del centrodestra di puntare tutta la campagna elettorale sul Cinzia gate. "Si puo' cavalcare tutto in campagna elettorale, ma le  istituzioni non sono uno spreco, la democrazia non e' uno spreco. Su questo- ridacchia mentre fa il verso a Veltroni-Crozza- siamo serenamente e pacatamente determinati". E infine: "Noi stiamo con chi e' piu' debole- chiude Errani- per metterlo in condizione dei non esserlo piu', non per  accudirlo. Noi abbiamo un progetto, questo, gli altri non so".

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