Regionali Forlì-Cesena, virtualmente di destra 9 Comuni su 30, tra cui Predappio

Regionali Forlì-Cesena, virtualmente di destra 9 Comuni su 30, tra cui Predappio

Regionali Forlì-Cesena, virtualmente di destra 9 Comuni su 30, tra cui Predappio

FORLI' - Il centro-destra è "maggioranza virtuale" in 9 comuni sui 30 della provincia di Forlì-Cesena. Andando a spulciare i risultati delle elezioni regionali nei piccoli comuni che hanno già chiuso le operazioni di voto, emerge che la coalizione di Pdl e Lega Nord è "maggioranza virtuale" nei comuni di Borghi, Castrocaro, Dovadola, Galeata, Modigliana, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano, Sarsina. Nel comune di Civitella, la coalizione di centro-sinistra ha vinto per un solo voto, così come a Sogliano sul Rubicone, dove la differenza a favore del centro-sinistra è di appena 7 voti.

 

A Cesenatico alla fine il testa a testa si è concluso con una lieve vittoria del centro-sinistra (44,88% contro il 44,17% del centro-destra). Ma il dato si presta anche ad un'altra analisi:il centro-destra perde anche dei comuni da esso amministrati: uno "virtualmente" è Meldola, che tornerebbe al centro-sinistra, e uno realmente, Verghereto, che ha votato per il sindaco, cambiando pagina e passando al centro-sinistra.

 

In sostanza, se l'elezione fosse stata valida anche per la scelta dell'amministrazione comunale, il centro-destra di Forlì-Cesena avrebbe riconfermato 4 delle sue 6 amministrazioni, perdendone 2 quindi, ma ne avrebbe guadagnate altre 5 (Borghi, Galeata, Modigliana, Predappio, Premilcuore). Rilevante è lo "storico" sfondamento del centro-destra a Predappio, la città natale di Benito Mussolini, dal dopoguerra nelle mani della sinistra, ma ora virtualmente di destra.

 

"Il sorpasso si era già verificato alle europee, mentre alle Politiche dell'anno prima andammo pari", allarga le braccia il sindaco di Predappio di centro-sinistra Giorgio Frassineti. Che aggiunge: "Se perdevo la corsa a sindaco l'anno scorso, c'erano già cinquanta televisioni pronte a venire per vedere cosa succedeva nella città del duce, ma ce l'ho fatta". E aggiunge critico: "Ora però il partito vede rivedere le politiche: tutti i comuni dalla fascia collinare hanno questo trend e quando vinciamo, vinciamo con numerini". Per Frassineti "non va bene così, paghiamo una disattenzione al comprensorio che per esempio a Cesena non hanno". Ed infine un invito ai partiti della sinistra radicale che lo contestavano per la 'cena col duce' (un appuntamento tra storia e gastronomia sulla figura di Mussolini): "Dobbiamo valorizzare il nostro patrimonio, il mondo non è più quello di una volta".


Commenti (15)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @Kenzo ho recuperato questo post dopo mesi, e mi permetto una breve replica solo per completezza. della battaglia di stalingrado ne sono quanto basta per dire che in città entrò solo la VI Armata tedesca di Von Paulus, non gli italiani. Non so cosa tu intenda per "grande battaglia", se parli dei mezzi impiegati, credo che la battaglia dell'anno successivo, per il saliente di Kursk (l'oerazione Cittadella) sia stata ancora più grande, ma mi sembra cosa di lana caprina. Per il resto, un film di molto romanzato come "il nemico alle porte" spiega bene l'eroismo dei russi. C'era solo disperazione, da tutte le parti. E la disperazione non ha colore. Ho letto a suo tempo le "Ultime lettere da Stalingrado". Ti chiederò scusa, ma non riuscivo proprio a godere sapendo che di lì a poco quei ragazzi nazisti (tutti nazisti ? ) sarebbero tutti (tutti!) morti.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @jdoriani la passione politica non c'entra, c'entra la storia. La nostra costituzione nel bene e nel male è figlia anche della storia comunista, Togliatti fu il ministro della giustizia che promulgò l'amnistia sui crimini fascisti (probabilmente sbagliando) . Togliatti evitò la sollevazione in conseguenza del suo attentato, compiuto da un monarchico, e non definì il partito del suo attentatore e la destra in genere "partito dell'odio" a differenza di chi approfitta di un matto per attaccare la controparte. Il paragone tra comunismo e fascismo è peraltro assurdo... Il fascimo è forma integrante del capitalismo. esattamente come i comunismi (sovietico, cinese, jugoslavo...) rientrano nell'alveo del socialismo. Su Stalingrado ti ha già risposto Kenzo, le battaglie non cambiano nome... l'assedio è di Leningrado, non San Pietroburgo, Stalingrado e non Volvogrado.... Su Stalin rispondo come Montanelli che ne teneva un busto sulla scrivania: è stato il più grande assassino di comunisti della storia... La falce e martello è un simbolo di una storia, che pur con tutte le sue contraddizioni ha fatto crescere la civiltà, il fascio, rubato da Mussolini alle sinistre, evoca solo lutti e tragedie. E, se vogliamo, ci sono stati più assassinii in nome di quel crocifisso che la lega difende. che non in nome di falce e martello.

  • Avatar anonimo di Kenzo
    Kenzo

    @J. Dorian beh, tra un comunista del 45 ed un fascista del 45 di differenza ce n'è, e ce n'è ancora tanta. si può essere antifascista, e anche comunista, patto che però si conoscano, fascismo e comunismo (ma QUALE comunismo?). I fascisti si battevano per un dittatore. i neofascisti si battono ancora per quel dittatore. tornando alla battaglia di Stalingrado, i fascisti, non sono mai scesi per le strade a combattere gli invasori. i fascisti, caduti il capo, son caduti tutti, compresa la ridicola parentesi di salò. questa è la differenza. ed è una differenza ideologica che è ancora valida. infine, il comunismo non si è evoluto. il PD è figlio di esperienze politiche, ma basta prendere un quotidiano in mano per rendersi conto che di comunismo non c'è più nulla. a volte ci si vergogna pure a dire la parola "sinistra"...

  • Avatar anonimo di Kenzo
    Kenzo

    @j. Dorian Vorrei farti notare che Via Stalingrado a Bologna non prende il nome dalla città, ma dalla battaglia. Siccome mi permetto di dubitare che tu sappia di cosa si stia parlando, ti informo che è stata la più grande battaglia che si sia compiuta tra gli schieramenti russi e quelli nazifascisti (c'erano anche i nostri italiani con le scarpe di cartone del tuo Mussolini, di cui non ti vergogni). l'epica della battaglia sta nel fatto che la gente è scesa tra le rovine a combattere, e il simbolo della resistenza è rappresentato dalle ragazze-soldato che tentano di contrastare i bombardamenti della Luftwaffe. Guazzaloca tentò, da sindaco, di cambiare il nome della via. poi anche a lui spiegarono il perchè di quel nome, e lasciò tutto così. nessuno si è preoccupato o si è offeso per Via Stalingrado. Nel PD dubito ci siano estimatori di Stalin. non so se sarebbe più anacronistico o più demenziale. questa è una osservazione che ti puoi risparmiare, manterrei un livello civile della discussione.

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    J. Dorian

    @ vico capisco la tua passione politica, ma davvero fra un comunista del '45 e un fascista del '45 io non vedo differenza. E come me molti moderati che riescono ad essere, senza scandalo o paradosso, sia antifascisti che anticomunisti. I fascisti si battevano per un dittatore. I comunisti per un altro dittatore. Ma magari, a loro discolpa, non lo sapevano. Tutto qui. Per questo io mi offendo se vedo assimilati partiti come la Lega o il PDL alle croco celtiche, ma al tempo stesso ritengo un poco equivoco anche l'impiego della falce e martello. Certo poi il comunismo si è evoluto, ha compiuto un percorso di progressiva, parziale democraticizzazione. Il fascismo non lo so ...

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @ schietto Io credo di sì, e non mi offenderei se ci fosse scritto "paesi in cui è nato Benito Mussolini". Si tratta di un discorso ipotetico, comunque ... Poi pensa che a Bologna c'è pure una via Stalingrado e nessuno si è mai preoccupato di cambiare nome ! Immagino che tu lo trovi offensivo. Ma qui il discorso p un altro, il discorso è assimilare un gruppo di partiti fra loro diversi a una simbologia che è condivisa solo da alcuni di essi, e tra l'altro una minoranza omeopatica. Sarebbe come affiancare al PD l'immagine di Stalin. Ora, alcuni nel PD sono anche estimatori di Stalin, ma non tutti e non certo la minoranza. E io non vorrei essere affiancato a quell'immagine, come ipotetico elettore del PD.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    la cosa + interessante è che a Meldola i cittadini hanno già capito che si stava meglio prima.... quanto ci metteranno gli italiani a rinunciare a Silvio.....

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @pecoranera è anche grazie a quella falce e martello che in Italia tu puoi dire certe cose.... pensa alla tua lega che mette i bambini poveri a pane e acqua... e che sei alleato con quelli che quelle celtiche portano i giro.....

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    Non mi pare che sia come dici tu Dorian, la foto è solo quella di un raduno nostalgico a Predappio, riconosco la chiusa, comune simbolo dell'arretramento della sinistra in collina che deve appunto da decenni gestire questo turismo imbarazzante. Se vincesse il centro-destra a Predappio, riuscirebbe a farlo, o metterebbe sotto il cartello di inizio paese un altro cartello "paese del duce"?

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Trovo scorretto da parte dei redattori questo giornale affiancare a un titolo che parla di affermazione di centro destra una foto di archivio raffigurante un gruppo di simpatizzanti della destra estrema con croci celtiche in evidenza (che non compaiono neppure sul simbolo di forza nuova !). Sembra sottolineare che tutti gli elettori del PDL e Lega sono neofascisti. Tutti vanno rispettati, ma vanno rispettate anche le differenze.

  • Avatar anonimo di Kenzo
    Kenzo

    .. e pensare che il PD va a festeggiare a Villa Prati... certo, per vincere si è vinto... ma con quanti voti in meno? ma tanto, che ce frega? al consiglio regionale ci siamo arrivati... per 5 anni siamo a posto! Citando Flaiano, la situazione è grave, ma non seria...

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    I folli estremi purtroppo li troviamo in ogni angolo....e a pensare che abbiamo ancora un partito in italia con il simbolo della falce e il martello ...dopo tutta la storia che ne è passata ....mi vene il vomito.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    ma quel simbolo la nella foto mi pare un simbolo di mussoliana memoria...

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Chissà se la ragazzina """"democratica"""con la testa sulle nuvole ,chiamata anche "sindaco" (?) di Galeata sta sghignazzando anche di fronte a questo................come ama fare di fronte ad ogni altro comizio in cui dibattono adulti.

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    Giorgio Frassineti è persona seria e moderata e queste dichiarazioni l confermano.Ha vinto come sindaco solo perchè il centro destra non andò unito e presentò un candidato impresentabile aPredappio per cui corse al suicidio,Frassineti vinse e selo merita molto piu' del candidato della destra,ma la lettura dei dati locali e nazionali mostrano che ormai la sinistra è al declino ideologico e politico e occorre solo aspettare che perda ovunque le maggioramnze,come merita una politica lontano dalla gente o in mano a facinorosi dell'ultra sinistra.Io voto a destra ma faccio i miei complimenti a Frassineti per come gestsce Predappio.

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