Regionali, Galassi (Pd) sull'esito del voto

Regionali, Galassi (Pd) sull'esito del voto

Leggendo i giornali locali in queste giornate post elettorali, ho notato un'enfasi a mio avviso eccessiva sul risultato positivo del nostro partito a Forlì, ma non solo. Certo avere 2 consiglieri regionali eletti a Forlì quando nell'altra legislatura non ne avevamo nessuno è indubbiamente un fatto altamente positivo, ma era difficile questa volta pensare che potesse andare diversamente, considerato che uno era blindato nel listino del Presidente e l'altro, candidato autorevole, per il gioco dei collegi era praticamente certo di essere eletto.

 

Non voglio assolutamente sminuire il risultato elettorale dell'amico Alessandrini Tiziano, ma semplicemente ricondurre il nostro risultato a una possibilmente più obiettiva analisi.

E dico subito che il mio giudizio è negativo, abbiamo perso in un anno più di 6mila voti, non mi interessa, se non per le statistiche ,un segno in più o in meno nelle percentuali, mi interessano i voti veri persi, e verso chi sono andati.

 

Allora vorrei dire al nostro bravo e giovane Segretario territoriale di avere la cautela necessaria nell'analizzare i nostri voti e di non lasciarsi, fuorviare da chi in modo interessato continua a ripetere che siamo andati bene in quanto abbiamo due consiglieri regionali. Noi invece a mio parere non siamo andati bene, e non è neanche vero che abbiamo un partito unito che fa squadra,e meglio dire abbiamo una "squadra" ma c'è chi decide chi deve giocare, chi deve fare sempre la riserva, e chi non può neanche vedere la partita dalla tribuna, probabilmente per vedere la partita bisognerà giocare nell'altra squadra.

 

Vorrei dire anch'io sento un disagio profondo, quasi un imbarazzo, davanti alle aspre critiche o alle amare rassegnazioni espresse da molti militanti. Ma le sento solo io? Che cosa sentano quegli amici che sono inebriati di festeggiamenti e di cultura autoreferenziale? Dopo la sconfitta politica di questa tornata elettorale la sensazione di pessimismo è diffusa, venata da una rabbia triste. Sono sentimenti certamente esacerbati dalle interpretazioni che provano a minimizzare un risultato deludente.

 

La nostra gente ci sta mandando,infatti, richieste chiare e pressanti di cambiamento e rinnovamento (ma quello vero, non quel stilnovismo che vedo in giro che all'atto pratico preferisce gli accordi blindati) e continuare a fare finta di niente sarebbe suicida. Ma quando in Emilia Romagna la lista di Grillo raccoglie un consenso di questa entità, ci deve essere chi si chiede perché accade una cosa simile. O forse si pensa che sia un fenomeno della natura, inevitabile come la pioggia?

 

Occorre fare presto, dobbiamo riprendere a parlare con la gente che ci contesta, con quelli che hanno preferito restare a casa, con quelli che votano Lega. Anzi direi che prima di parlagli, dobbiamo cominciare ad ascoltare, perché ho l'impressione che molti abbiano una idea dell'elettorato, dei cittadini, che non corrisponde proprio alle persone che camminano nelle strade, lavorano tutto il giorno e tornano a casa la sera, o peggio non hanno proprio un lavoro.

 

Dobbiamo metterci in testa che al Partito Democratico la gente chiede prima di tutto il coraggio di rinnovarsi, di darsi regole di comportamento, dei modelli di selezione e di formazione. Di darsi sopratutto obiettivi chiari e di comunicarli con parole chiare, insomma di darsi un compito.

Non sono tra quelli che chiede le dimissioni di nessuno, al contrario, sono uno che chiede più impegno ,più coinvolgimento, più collaborazione.

 

Superiamo i tracciati di maggioranze e minoranze, e andare oltre i recinti del partito per andare verso le persone. Quelle persone che rappresentano singole storie, bisogni, paure, e perché no emozioni, altrimenti continueremo a essere un partito in difesa se non troveremo una parola per tutti, che ognuno possa fare propria. Perciò mettiamo da parte suscettibilità, protagonismi e vanità, e diamoci da fare, questo vale per tutti ,ma sopratutto per quelli che giocano titolari nella "squadra"

 

Elvio Galassi

Componente Assemblea Territoriale PD

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Ordelaffi
    Ordelaffi

    C'è vita su Marte! Dall'arido e spento pianeta rosso si leva una voce che riporta al buonsenso. Sicuramente la voce di uno che grida nel deserto...

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