Regionali, i grillini: "Vasco Errani è ineleggibile, lo dice la legge"

Regionali, i grillini: "Vasco Errani è ineleggibile, lo dice la legge"

Regionali, i grillini: "Vasco Errani è ineleggibile, lo dice la legge"

BOLOGNA - Vasco Errani ineleggibile? A sollevare il dubbio e' il gruppo "Riforma delle nomine", attivo sul fronte delle leggi "anticasta", che indica lo stesso rischio sia per il presidente dell'Emilia-Romagna sia per il suo collega della Lombardia, Roberto Formigoni. Il gruppo si riferisce alla legge  del 2004 che stabilisce i principi fondamentali concernenti il sistema di elezione ed i casi di ineleggibilita' e di incompatibilita' del presidente e della Giunta regionale.

 

La legge fissa il limite di due mandati per i presidenti delle Regioni. Lo scorso 25 gennaio, spiega il Gruppo in una nota, "il costituzionalista Michele Ainis ha sollevato il problema sulle pagine del quotidiano La Stampa: 'La terza via di Errani e Formigoni'". Di parere diverso il costituzionalista (e senatore Pd) Stefano Ceccanti, secondo il quale la norma in questione non sarebbe applicabile fino al 2015. Fatto sta che in Lombardia i Radicali, richiamandosi alla legge 165, hanno presentato un ricorso alla magistratura contro la candidatura di Formigoni, mentre "in Emilia-Romagna nessuno ha finora sollevato il problema della legittimita' di un terzo (quasi quarto) mandato di Vasco Errani". L'unico esponente nazionale del Pd che ne ha parlato, sul suo blog, e' Luca Sofri, ricorda sempre il Gruppo.

 

Dopo la denuncia anche Giovanni Favia, consigliere comunale a Bologna 'grillino' e candidato lui stesso alla presidenza della Regione, alza la voce e spiega perche' il governatore uscente dell'Emilia-Romagna non potrebbe essere eletto per tre volte consecutivamente. "La legge 165/2004 articolo 2- afferma Favia in comunicato- lo proibisce". Secondo questa norma "si puo' essere eletti solo per due mandati consecutivi", ma "Errani ora si candida per la terza  volta consecutiva alla guida della Regione" anche se riveste la carica dal 3 marzo 1999.

 

Favia spara a zero su Pd e Pdl ("possibile che non sappiano proporre volti nuovi ma si limitino

a produrre solo professionisti della politica?"), denuncia "il silenzio di molti media" sulla questione e cita il caso analogo di Roberto Formigoni, candidato per la terza volta alla presidenza della Lombardia, contro il quale "c'e' chi ha fatto ricorso". Noi "non arriveremo a tanto", dice Favia che pero' lancia un grido d'allarme: "Ci preoccupa il fatto che su Errani, se eletto, pendera' comunque sempre la spada di Damocle, di possibili ricorsi".

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