Regionali, la sinistra radicale sta con Errani: "Ma valorizzi ogni forza"

Regionali, la sinistra radicale sta con Errani: "Ma valorizzi ogni forza"

Regionali, la sinistra radicale sta con Errani: "Ma valorizzi ogni forza"

BOLOGNA - "Le ultime elezioni amministrative non sono state una vittoria per la sinistra", perche' si sono "perse" delle amministrazioni e si e' "indebolito il margine di consenso". Quindi la coalizione di centrosinistra che si prepara alle regionali, guidata dal presidente uscente Vasco Errani, "non dia per scontato nulla e valorizzi ogni forza che concorre a mantenere quelle differenze sostanziali tra l'Emilia-Romagna ed altri parti del paese".

 

E' il messaggio lanciato da Paolo Guerrini, coordinatore regionale del Pdci, nel corso della  conferenza stampa convocata insieme alle altre sigle (Prc e Socialismo 2000) che correranno per viale Aldo Moro come Federazione della sinistra. oggi i tre partiti hanno incontrato la stampa per parlare di programmi, mentre "per il resto la discussione- sottolinea Nando Mainardi, segretario del Prc- e' tutta incentrata su nomi e liste".

 

Quella della federazione "la presenteremo nei prossimi giorni", continua Mainardi, "a noi interessa comunicare le proposte che facciamo alla popolazione e alla coalizione di centrosinistra". Partendo da un punto fermo: "Sosteniamo Vasco Errani perche' in questi 10 anni ha fatto buone cose", sottolinea Mainardi, con un modello di governo "non solo alternativo alla destra ma piu' avanzato di molte coalizioni che pure si qualificano come di centrosinistra".

 

Anche per Maria Rita Lodi, coordinatrice regionale di Socialismo 2000, "non partiamo da zero  perche' il buon governo di Errani ci da' molti elementi per andare avanti". In particolare, la Regione "ha in mano strumenti preziosi per contrastare quelle politiche nazionali che hanno portato il paese allo sfascio", aggiunge Lodi. E se negli scorsi due mandati le cose sono andate bene, per Mainardi "si tratta ora di fare un salto di qualita'".

 

Al primo punto c'e' la crisi. La Regione "confermi ed estenda le misure attivate in questo paio d'anni", manda a dire il segretario del Prc, citando ammortizzatori in deroga e abbatimento dei ticket sanitari per le visite specialistiche. Poi ci vuole un "impegno forte contro la precarieta'" e un rafforzamento delle "politiche pubbliche nei settori industriale ed economico", in particolare attraverso la "riconversione ecologica di una parte dell'economia emiliano-romagnola".

 

A proposito di ambiente, oltre al "no" al nucleare l'ala sinistra della coalizione ricorda che in pochi

anni "la superficie cementificata della regione e' raddoppiata", spiega Mainardi: "Cosi' non si va avanti" e bisogna passare al "consumo di territorio zero". La Federazione della sinistra chiede poi di "rafforzare le politiche pubbliche sul fronte della scuola", evidenziando "negativamente che Regione abbia finanziato in maniera eccessiva le private".

 

In attesa del voto, le tre sigle stanno raccogliendo le firme per due proposte di legge. Una "contro le  delocalizzazioni", spiega Mainardi, poiche' "spesso anche negli imprenditori presenti in Emilia-Romagna prevale il 'prendi i soldi e scappa'": in pratica se un'impresa intende delocalizzare "prima deve restituire i finanziamenti ricevuti". La seconda legge punta ad "impedire le speculazioni edilizie sulle spalle dei lavoratori", attraverso un vincolo urbanistico di 20 o 30 anni sulle aree industriali dismesse.

 

Un ultimo passaggio sull'assessore alla Cultura, Alberto Ronchi, e l'appello per la sua riconferma. "Al centro del confronto non ci sara' Ronchi", commenta Mainardi: "Approviamo l'operato della Giunta nel suo complesso e non valutiamo i singoli pezzi- conclude l'esponente del Prc- nessuno e' indispensabile e questo vale per tutti".

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