Regionali, Legacoop fa la lista delle cose da fare per i candidati

Regionali, Legacoop fa la lista delle cose da fare per i candidati

BOLOGNA - Competitiva, "perche' c'e' da correre". Solidale, "perche' vorremmo che al traguardo ci arrivassimo insieme". E sostenibile, "perche' altrimenti ci moriamo tutti sotto".. E' "la Regione che vorrei" vista con gli occhi di Legacoop che ha tirato fuori dal cassetto le sue richieste da presentare ai candidati delle Regionali di fine marzo. Gia' in calendario gli incontri con i vari pretendenti: si comincia il 9 marzo con l'aspirante presidente del centrodestra Anna Maria Bernini, si prosegue il 12 con il casiniano Gian Luca Galletti, e si finisce il 16 con Vasco Errani, presidente uscente e  ricandidato per il centrosinistra.

 

A tutti Legacoop presentera' un documento: "Non e' la lista della spesa- precisa oggi alla stampa il presidente regionale Paolo Cattabiani- il nostro e' uno sforzo propositivo". Con richieste precise, come per esempio una premialita' fiscale (leggi sconti su Irap e addizionale Irpef) per quelle aziende che, nel corso della burrasca internazionale, non hanno licenziato.

 

Il punto da cui si parte e' buono, precisa Mauro Giordani, consigliere delegato della centrale cooperativa: "C'e' un sostanziale giudizio positivo di quanto fatto finora", ma resta "il timore che si possa scivolare indietro". Per questo la Legacoop chiede un cambio di passo, anche perche' "nella crisi ci siamo ancora, ed e' una crisi soprattutto industriale che potrebbe portare alla deindustrializzazione del tessuto produttivo regionale".

 

Legacoop chiede alla Regione semplificazione amministrativa e una svolta nel welfare, "perche' sara' difficile continuare a mantenere dei livelli cosi' alti", sottolinea Cattabiani. E la revisione del sistema non puo' prescindere dalle cooperative sociali. Altra parola chiave, la "green economy", che "per noi non e' solo una moda", avverte Giordani. Ancora, bisogna valorizzare le eccellenze agroalimentari dell'Emilia-Romagna, ricorrendo alla ricerca e all'inovazione, e saldare sempre piu' l'offerta turistica a sport e cultura.

 

Ne' si puo' ignorare il tema delle infrastrutture, per cui Legacoop propone una razionalizzazione, anche societaria, del sistema aeroportuale e fieristico. Dal canto suo la centrale continuera' a difendere i propri lavoratori, un milione e 700 mila, pari all'8% della forza lavoro di tutta la regione. "Avevamo previsto un ricorso agli ammortizzatori sociali- confessa Giordani- assai superiore di  quanto poi non si e' verificato. E questo perche' abbiamo utilizzato i nostri 'ammortizzatori', come i contratti di solidarieta'. Vi e' stato un grande sforzo delle imprese per non allontanare i propri soci lavoratori", chiude Giordani.

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