Regionali, lista 5 stelle: "Siano i partiti a decidere lo stipendio dei consiglieri"

Regionali, lista 5 stelle: "Siano i partiti a decidere lo stipendio dei consiglieri"

BOLOGNA - Dare ai partiti la possibilita' di decidere gli stipendi dei consiglieri regionali, attingendo ai finanziamenti dei rimborsi elettorali o per i gruppi consiliari. in questo modo sarebbero le forze politiche a poter fare meritocrazia, premiando chi porta meglio avanti il loro programma e penalizzando gli assenteisti o i fannulloni. La proposta e' di Massimo Sernesi, candidato alle regionali nella lista Emilia-Romagna a 5 stelle.

 

Il candidato critica inoltre la norma che prevede la pensione per i consiglieri dopo solo cinque anni di mandato. "E' un bene che Matteo Richetti si accorga che il vitalizio dei consiglieri regionali e' un abuso, quando gli elettori in genere devono lavorare 30 o 40 anni per avere una pensione. Ed e'  un bene che si proponga la riduzione degli stipendi, soprattutto in tempi di crisi come questi: non so con quale coraggio si possano accettare 7.000 euro di stipendio, quando milioni di italiani sono in cassa integrazione o disoccupati", spiega Sernesi.

 

Il candidato non ne fa una questione di "meritocrazia, perche' e' difficile misurare l'operato di un politico, e perche' non c'e' un vero mercato del lavoro nella politica. I voti degli elettori non bastano, perche' spesso c'e' una grande mancanza di trasparenza che non consente di giudicare l'operato del singolo". Gli eletti del movimento a 5 stelle "percepiranno solo una piccola parte del lauto stipendio da consigliere, il resto andra' al movimento o in beneficenza", aggiunge infine Sernesi.

 

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