Regionali, scontro tra i 'grillini' per la seconda poltrona da consigliere regionale

Regionali, scontro tra i 'grillini' per la seconda poltrona da consigliere regionale

Giovanni Favia, leader dei 'grillini' in Emilia-Romagna

Sale la tensione nel Movimento 5 stelle in Emilia-Romagna: al centro della contesa tra le anime interne al movimento fondato da Beppe Grillo c'è l'assegnazione della poltrona per il secondo consigliere regionale spettante alla lista, oltre a quello del candidato presidente Giovanni Favia. I ‘grillini' attraverso le ‘secondarie' hanno designato il candidato bolognese Andrea Defranceschi quale secondo consigliere regionale, al fianco di Giovanni Favia. Una scelta che ha fatto partire da Modena una lettera direttamente a Beppe Grillo.

 

A scrivere a Grillo è Vittorio Ballestrazzi, capogruppo al Comune di Modena del movimento Cinque stelle: "Beppe ti chiediamo di intervenire, perché i principi cardini del movimento siano preservati".

 

Nella nota che accompagna la lettera, infatti, Ballestrazzi afferma: dopo le elezioni, tra i grillini emiliano-romagnoli "è successo l'inimmaginabile". La spaccatura è talmente grave che Ballestrazzi non esita a diffondere una registrazione audio in cui Favia, il 2 gennaio, "si esprimeva sul consigliere di Modena". Nella lettera Ballestrazzi parla di "grave ingiustizia elettorale dettata dalla convenienza": se fosse realizzata, il movimento "morirebbe ancor prima di nascere". Il grillino modenese ripercorre le tappe che hanno portato all'elezione di due consiglieri regionali e poi alle "secondarie" (decise da Favia, "non sentendosela di scegliere") per l'individuazione del secondo nome. Con quel meccanismo, "a totale dispregio dei voti dei cittadini- scrive Ballestrazzi- non si tiene conto della volontà elettorale".

 

A Grillo l'attivista modenese scrive infatti: "Buon senso, democrazia e logica vogliono che il seggio di Modena vada a Sandra Poppi, avendo quasi il doppio delle preferenze di De Franceschi a Bologna". Eppure, continua la missiva, "potrebbe non andare così, perché 40 grandi elettori del movimento vengono anteposti a 1.093 preferenze di singoli cittadini (per non parlare di quelle di Favia)". Tra l'altro, Ballestrazzi riferisce a Grillo: "Si è anche detto noi di Modena non siamo affidabili, perché siamo divisi in almeno due gruppi per problemi interni. Tuttavia, a parte che questo non c'entra nulla con il voto espresso dagli elettori e non può essere usato come metro per valutare le loro preferenze, quali altre province non hanno problemi interni, più o meno risolte con scissioni ed epurazioni?".

 

L'audio con la voce di Favia, registrata a quanto spiega Ballestrazzi nel corso di un "tavolo tecnico" svolto a Bologna prima delle elezioni, si inserisce in questo contesto. In caso di un "ottimo risultato", come poi in effetti è stato, "Modena è probabilmente la città che farà il secondo consigliere- dice Favia nella registrazione- allora invito i due gruppi, che per un fatto di affinità non riescono a lavorare insieme sul territorio, a ritrovarsi e magari a decidere due persone su cui puntare", poi "il voto più democratico, che coinvolge tutto il popolo dei grillini della provincia di Modena, è quello delle preferenze nella lista provinciale ed è lì che si possono misurare i due gruppi".

 

Ballestrazzi commenta nella nota: "E' a quella dichiarazione, a cui abbiamo creduto, che abbiamo fatto riferimento per impegnarci al 200% per il movimento in questa campagna elettorale coinvolgente e con un risultato eclatante- sottolinea il grillino modenese- poi è successo l'inimmaginabile".

 

Dichiarazioni che hanno fatto partire una serie di attacchi nei confronti di Ballestrazzi, prima ‘scaricato' dal Movimento 5 stelle di Modena e poi dallo stesso Favia: "Ballestrazzi può sempre tornarsene da dov'è venuto, cioè un partito" (prima dell'avventura con i 'grillini', infatti, è stato iscritto ai Verdi). 


Ballestrazzi "parla a titolo personale senza l'appoggio del Movimento della provincia di Modena e delle altre province della Regione", si legge nella nota regionale, nella quale si assicura: il Movimento "è ora in crescita, più unito e forte che mai". A proposito di convenienza, scrivono i Grillini, da "amico stretto di Sandra Poppi", la candidata modenese che non andrà in Regione visto che la scelta è caduta sul bolognese Andrea Defranceschi, "nonostante fosse consigliere comunale" Ballestrazzi "ha fatto campagna elettorale esclusivamente per la stessa Poppi".

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    Pessima notizia, già in fase elettorale c'erano state delle notizie di dissidi. Appena finite le le elezioni ricorrono a "Beppe". Decide Beppe? La verità amara e che non ci improvvisa a livello politico e la gestione del movimento evidentemente ha bisogno di qualche severo rodaggio, e se i pochi aderenti al movimento valgono di più di migliaia di voti dei cittadini allora anche l'unica possibile novità nel panorama politico con un programma serio rientra a pieno titolo nella vecchia logica partitica. Logica di tutto rispetto, ma vecchia.

  • Avatar anonimo di Alighiero
    Alighiero

    Cominciamo bene sì, il sig. Favia ha rispettato la legge e la volontà maggoritaria degli aderenti al movimento. Egli infatti secondo la legge essendo eletto in due circoscrizioni, solo ha la prerogativa di scegliere dove accettare la nomina ed in conseguenza di decidere per esclusione l'altro nominato. Il fatto che abbia demandato la decisione all'assemblea degli aderenti al movimento è puro, vero, cristallino esempio di democrazia.

  • Avatar anonimo di pm
    pm

    ....cominciamo bene!

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