Regionali, si avvicinano le elezioni e il Pd chiama a mobilitazione il suo popolo

Regionali, si avvicinano le elezioni e il Pd chiama a mobilitazione il suo popolo

BOLOGNA - Attaccato sul piano giudiziario, il Pd reagisce chiamando alla mobilitazione la propria gente. La richiesta a volontari, simpatizzanti e iscritti e' quello di un ultimo sforzo per portare voti a Vasco Errani. Anche se non viene detto in esplicito, uno dei rischi e' quello dell'astensionismo.  "Bisogna utilizzare questi ultimi giorni per spiegare qual e' la posta in palio", ha detto l'eurodeputato Salvatore Caronna ad una cinquantina di militanti intervenuti alla inaugurazione della sede Pd dell'ex Dazio, alla porte di San Lazzaro (Bologna).

 

"Io faccio un appello- ha proseguito l'ex segretario regionale- noi riusciamo ad ottenere dei risultati

solo nel momento in cui la nostra gente si mette in moto. Altrimenti non arrivano". Parole non casuali, visto che Caronna chiede un "segnale" preciso da inviare "da Bologna" il 28 e il 29 marzo. Lo sfondo in cui si colloca l'appello (gli attacchi alla gestione Errani, dopo il doloroso caso Delbono) e' in controluce in tutti gli interventi. "Dobbiamo rispondere parlando dei problemi delle

persone- dice il segretario provinciale Andrea De Maria- non stare sulle loro risse e rivendicare quello che di buono abbiamo fatto al governo". De Maria annuncia una mobilitazione corposa

per il rush finale della campagna, "ci saranno tanti banchetti, dobbiamo parlare con piu' gente possibile".

 

Di gente ne ha incontrata tanto il candidato 'locale' Giuseppe Paruolo (a lui sono assegnati i

circoli della zona est della citta' e di San Lazzaro), ex vicesindaco di Bologna con Sergio Cofferati. Ringrazia i volontari e dice: "dobbiamo essere all'altezza di queste persone. A me molti dicono: 'vi votiamo, ma possiamo stare tranquilli?'".

 

Ma detto questo su Errani, giura Paruolo, "si sta solo alzando un gran polverone, non si vuole parlare dei problemi delle persone". Al taglio del nastro della palazzina, ristrutturata dal

partito, c'era anche il sindaco di San Lazzaro Marco Macciantelli. La comunita' del Pd, sottolinea, "crede nella sobrieta' e nella raccolta pulita delle risorse".

 

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