REGIONE - Associazioni, si va verso l'istituzione dell'Albo generale

REGIONE - Associazioni, si va verso l'istituzione dell'Albo generale

REGIONE - Sta per essere istituito l'Albo generale delle associazioni, previsto dall'articolo 19 (comma 2) dello Statuto della Regione. Sulla bozza di lavoro presentata dal presidente della Commissione, Gianluca Borghi (Ecodem), si è riscontrato un largo consenso, con un paio di passaggi critici che non dovrebbero impedire, nella prossima seduta, la conclusione dell'iter e il passaggio alla deliberazione dell'Assemblea (ipotesi ritenuta preferibile rispetto alla Legge regionale, per consentire più agevoli correzioni in corso d'opera).


Una relazione trasparente e formalizzata con il mondo dell'associazionismo è alla base dell'Albo, che sarà suddiviso in sezioni corrispondenti alle competenze delle Commissioni assembleari. Ai fini dell'iscrizione, sono considerate "associazioni" le organizzazioni costituite con atto scritto, secondo i requisiti dell'art. 16 del Codice Civile, che operino nel territorio regionale per perseguire finalità d'interesse generale, esplicitate nel proprio statuto. Queste associazioni saranno interlocutori delle Commissioni, partecipando alle diverse forme di consultazione previste dal Regolamento interno dell'Assemblea, secondo le modalità del Protocollo di consultazione, che dovrebbe essere approvato dall'Aula a fine mese.


La tenuta dell'Albo sarà a cura dell'Ufficio di Presidenza, che lo pubblicherà sul sito internet dell'Assemblea. Entro centoventi giorni dall'inizio di ogni legislatura, l'UP dovrà compilare l'Albo, pubblicizzando le procedure per l'iscrizione in varie forme; la domanda di iscrizione, rivolta al Presidente dell'Assemblea dal legale rappresentate dell'associazione, dovrà indicare le sezioni dell'Albo alle quali l'associazione chiederà di essere abbinata; dovranno essere allegati lo statuto e l'ultimo rendiconto economico-finanziario. Le richieste di iscrizione saranno presentate entro il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, e definite entro i trenta giorni successivi. Ogni anno, entro il 31 maggio e il 30 novembre, l'Ufficio di Presidenza provvederà alla cancellazione dall'Albo delle associazioni che non abbiano partecipato consecutivamente a tre consultazioni cui siano state invitate, escluse quelle telematiche, o che non abbiano comunicato per tre volte consecutive la propria impossibilità di partecipare.


Forti riserve su questo automatismo e sull'opportunità di chiedere i bilanci alle associazioni che vorranno far parte dell'Albo sono state espresse dai consiglieri Gianni Varani (FI), Marco Lombardi (FI), Alberto Vecchi (AN) e Maurizio Parma (LN); in particolare, è stato posto il problema di non appesantire con inutili documentazioni burocratiche un rapporto che deve invece configurarsi come estremamente libero e informale. I consiglieri hanno manifestato il timore che si restringa la platea degli interlocutori, proprio nel momento in cui si dice di voler togliere ogni discrezionalità nella scelta dei soggetti con cui confrontarsi. Nella replica, Borghi ha ipotizzato correzioni alla prima bozza distribuita, per eliminare ogni burocratismo che possa apparire escludente, poiché lo spirito di questa iniziativa è conseguire la massima apertura dell'Assemblea e delle Commissioni al confronto con le varie forme della società civile organizzata


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