Regione, Commissione Sessione comunitaria: pprovate la relazione e la proposta di risoluzione

Regione, Commissione Sessione comunitaria: pprovate la relazione e la proposta di risoluzione

BOLOGNA - La Commissione Bilancio Affari generali e istituzionali, ha approvato all'unanimità la relazione per la Sessione comunitaria 2011 dell'Assemblea legislativa e la relativa proposta di risoluzione, presentata dai tre componenti dell'ufficio di presidenza della stessa commissione, contenente gli indirizzi alla Giunta relativi alla partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla formazione e attuazione delle norme dell'Unione europea.

 

La proposta di risoluzione, che sarà sottoposta al voto dell'Assemblea assieme alla relazione durante la prossima seduta consiliare, è divisa in diverse sezioni la prima delle quali, riprendendo alcune considerazioni generali emerse nel corso del dibattito politico si concentra un alcune tematiche di rilevo per il futuro dell'Europa.

 

Ad esempio sul tema della crisi economica che - si legge nel testo - "richiede un rafforzamento delle istituzioni, delle politiche e degli strumenti finanziari dell'Unione Europea", la risoluzione chiede che, anche attraverso l'adozione dello strumento degli eurobonds e di un'agenzia europea per il debito, si promuova un piano europeo di investimenti per l'occupazione, l'ambiente e l'innovazione e si promuovano politiche fiscali coordinate che garantiscano stabilità e sviluppo". Sul tema immigrazione, anche alla luce dei recenti avvenimenti che hanno interessato l'Italia ed altri Paesi europei, nel documento si sottolinea la necessità di un ruolo più incisivo dell'Unione europea sia in termini di definizione di una politica comune, sia in termini di sostegno anche finanziario agli Stati membri nelle situazioni di emergenza.

 

Sempre nella risoluzione si esprime poi l'esigenza generale di un migliore bilanciamento tra gli obiettivi di tutela della concorrenza e altri obiettivi ugualmente degni di attenzione sulla base del Trattato e si invita la Giunta a segnalare al Governo l'opportunità di valutare, in collegamento all'iniziativa europea in tema di concessioni, un intervento specifico sulle concessioni demaniali per i servizi turistico ricreativi. Altro settore che si ritiene importante da monitorare riguarda il futuro della politica di coesione e, con riferimento alla proposta legislativa sul Fondo sociale europeo, il tema dell'inclusione sociale, anche in un'ottica di tutela delle pari opportunità e delle politiche di conciliazione.

 

Per quanto riguarda la partecipazione della Regione alla formazione del diritto dell'Unione europea (fase ascendente), la risoluzione, per poter meglio approfondire le tematiche prescelte, quest'anno individua un numero inferiore di iniziative tra quelle preannunciate dalla Commissione europea nel proprio Programma di lavoro per il 2011. Le iniziative segnalate sono una ventina e riguardano, tra l'altro, i settori dell'energia, l'immigrazione, i trasporti, la politica agricola comune, la pesca, la formazione, la protezione civile; l'affidamento delle concessioni e degli appalti, le politiche di coesione.

 

Per la cosiddetta ‘fase discendente', e cioè la partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla attuazione del diritto dell'Unione europea, sono due gli ambiti segnalati anche ai fini dell'eventuale presentazione di una legge comunitaria regionale per il 2012: la cosiddetta direttiva "Servizi", ai fini dell'ulteriore avanzamento del percorso di adeguamento dell'ordinamento regionale, e la direttiva 2011/24/UE del 9 marzo 2011 concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera.

 

La risoluzione contiene inoltre alcune sottolineature sul percorso di modifica della legge 11/2005 (già evidenziate nella precedente risoluzione votata dall'Aula nel dnovembre del 2010 - n. 726) e sulle eventuali conseguenti esigenze di aggiornamento della legge regionale 16/2008 per le quali si assicura l'impegno della stessa Assemblea legislativa.

Infine, per favorire la massima circolazione delle informazioni, la risoluzione esplicita l'impegno dell'Assemblea a mantenere un rapporto costante con il Parlamento europeo, il Comitato delle Regioni, anche tramite il Network Sussidiarietà, e le altre Assemblee legislative regionali, italiane ed europee. Una volta approvata, la risoluzione sarà inviata al Senato, alla Camera, al Governo (Dipartimento per le Politiche comunitarie), al Parlamento europeo, al Comitato delle Regioni, alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome italiane, alla Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee.

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