Regione conferma obiettivo riduzione emissioni del 20% entro il 2020

Regione conferma obiettivo riduzione emissioni del 20% entro il 2020

Regione conferma obiettivo riduzione emissioni del 20% entro il 2020

Previsto dalla legge regionale 26 del 2004 e approvato nel novembre 2007, il Piano energetico regionale contiene gli interventi di competenza della Regione e degli Enti Locali nell'ambito di una programmazione regionale. L'assessore Duccio Campagnoli ha presentato una prima verifica dei risultati fin qui ottenuti, a partire dall'impegno di attuare il Protocollo di Kyoto, l'accordo internazionale per ridurre le emissioni di gas responsabili dell'effetto serra.


Il Piano traccia lo scenario evolutivo del sistema energetico regionale e fissa gli obiettivi da perseguire in vari settori (trasporti, industria, edilizia, agricoltura, ecc.); l'impegno finanziario regionale ha già superato i 110 milioni di euro, finalizzati a realizzare interventi per il risparmio energetico e la valorizzazione delle fonti rinnovabili. Il Piano energetico regionale stabilisce, inoltre, di promuovere "piani-programma" delle Province e dei Comuni, una sorta di piani regolatori, per il risparmio, l'uso razionale dell'energia e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, a partire dagli interventi su tutti gli edifici pubblici.

 

Campagnoli ha detto che la Regione si sente impegnata a condividere gli obiettivi posti dall'UE per il 2020: ridurre del 20% le emissioni di CO2, un risparmio energetico del 20% e portare almeno al 20% l'incidenza delle fonti rinnovabili.

È in atto una trasformazione del sistema energetico regionale, nella prospettiva della sua piena sostenibilità: queste regione è seconda solo alla Puglia nell'installazione di impianti fotovoltaici; è netta la crescita nell'uso energetico delle biomasse; cogenerazione e teleriscaldamento si rivelano strumenti efficaci per ridurre l'impatto ambientale nella produzione di energia elettrica, grazie al pieno coinvolgimento degli Enti Locali.

Infine, l'assessore ha espresso una forte critica alle intenzioni del Governo circa il reinsediamento in Italia di centrali nucleari, con un costo stimato di 10 miliardi di euro, cifra da utilizzare ben diversamente, per le energie rinnovabili, anche per creare nuove opportunità di lavoro. Questa Regione, insieme ad altre 10 Regioni, ha già manifestato un parere negativo, e nel nostro caso appare improponibile l'ipotesi di ripartire da Caorso.

 

Ugo Mazza (sel) ha convenuto sui risultati ottenuti dal Piano: dimostrano che la strada intrapresa dalla Regione è quella giusta. Sarà compito della prossima legislatura continuare nel percorso intrapreso e fare un ulteriore salto di qualità. Il consigliere ha però evidenziato due limiti: la mancanza di linee di indirizzo agli enti locali per l'autorizzazione all'installazione di impianti industriali di produzione di energia da fonti rinnovabili; l'insufficienza dei controlli nell'applicazione delle regole regionali per il risparmio energetico. Tali controlli vanno - a suo parere - potenziati, in particolare proprio nel momento in cui si incentiva con denaro pubblico il risparmio energetico attraverso l'uso di nuove tecnologie, materiali ed anche fonti energetiche rinnovabili.

 

"Pochi argomenti - ha detto Gianluca Borghi (pd) - hanno segnato così positivamente l'attività amministrative in questo mandato. Punto di eccellenza la rincorsa all'innovazione tecnologica attivata dalla Regione in cinque anni. Un patrimonio importante, uno straordinario volano - ha sostenuto Borghi - che ci fa ben sperare per l'immediato futuro, ma che può rappresentare, al momento, una possibilità in più per uscire dalla crisi". Il consigliere, ha concluso auspicando "un grado di consapevolezza trasversale: un lavoro di sintesi fra tutte le politiche industriali, agricole ed ambientali, al fine di dare credibilità e sostanza agli interventi futuri".

 

Il Piano energetico rappresenta uno dei principali strumenti di programmazione messi in campo in questa legislatura, ha detto Mario Mazzotti (pd), rilevando che, pur essendo stato predisposto prima della crisi in corso , ha dimostrato che sono state compiute le scelte giuste nella direzione di una sempre maggiore competitività del nostro sistema economico. I risultati ottenuti sono verificabili e dimostrabili, ha aggiunto Mazzotti, ribadendo che i vari provvedimenti assunti in attuazione del piano e ad esso collegati, come quelli relativi alle aree ecologicamente attrezzate e quelli in materia di edilizia, hanno corrisposto pienamente agli obiettivi fissati. Ora, secondo il consigliere, si tratta di imprimere un'accelerazione su alcuni punti, quali un maggiore raccordo con il sistema territoriale e l'incentivazione dell'ecoedilizia privata.

 

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