Regione: consorzi di bonifica, progetto legge in Assemblea

Regione: consorzi di bonifica, progetto legge in Assemblea

BOLOGNA - La Commissione territorio ambiente mobilità, presieduta da Marco Barbieri, alla presenza dell'assessore Tiberio Rabboni, ha licenziato e rimandato al voto dell'Assemblea legislativa il progetto di legge "Ridelimitazione dei comprensori di bonifica e riordino dei consorzi", d'iniziativa della Giunta regionale, dopo aver esaminato gli emendamenti apportati al testo.

 

Approvati a maggioranza gli emendamenti presentati da Damiano Zoffoli (pd), relatore del provvedimento, e quello a firma Gianluca Borghi (pd), respinti tutti gli altri, sottoscritti da Ubaldo Salomoni e Luigi Francesconi (fi-pdl) e da Silvia Noè (udc).

 

Ha fatto discutere in particolare l'emendamento al comma 1 dell'art. 3 (Disposizioni inerenti a situazioni specifiche) a firma Zoffoli, che va a sostituire un precedente emendamento.

 

Per Mauro Bosi (pd) il nuovo testo dell'emendamento è "un passo avanti che tiene conto della discussione, ma c'è ancora da fare chiarezza". Di qui la dichiarazione del suo voto di astensione. Per Salomoni (fi-pdl), invece, sarebbe "più corretto" nominare esplicitamente i Comuni che fanno parte dell'associazione Terre d'Acqua e non solo l'Associazione stessa. Alle perplessità sollevate ha risposto l'assessore Rabboni, specificando che il riferimento all'Associazione Terre d'Acqua non identifica lo strumento istituzionale ma la dimensione del territorio su cui i consorzi devono interagire.

 

Numerosi dubbi da parte dei consiglieri di opposizione anche sull'art. 4 "Disposizioni sul personale", su cui insistevano un emendamento a firma Salomoni, uno a firma Zoffoli (poi sostituito da un secondo), tre a firma Noè (di cui due preclusi dall'approvazione dell'emendamento Zoffoli).

 

Salomoni (fi-pdl) ha sostenuto la bontà del proprio emendamento che "arricchisce in positivo i contenuti dell'articolo", individuando il "problema importante della ricollocazione del personale in esubero". A parere di Zoffoli (pd), per tutto il "periodo transitorio", cioè finchè non saranno nominati i Consigli ordinari, i Consorzi non potranno reclutare altro personale "fatta eccezione per il personale avventizio". Nel caso in cui si manifesti l'esigenza di attuare meccanismi che comportino inquadramenti diversi del personale o la sostituzione di particolari professionalità, i Consorzi - recita il testo del suo emendamento - devono darne preventiva comunicazione alla Giunta regionale perché ne valuti "la legittimità rispetto al complessivo progetto di riordino".

 

"Fa piacere che il relatore abbia recepito in parte le preoccupazioni sollevate" - ha detto Bartolini (an-pdl), riferendosi al nuovo testo dell'emendamento - tuttavia - ha aggiunto - non è condivisibile proprio la parte in cui si rimanda alla Giunta regionale il giudizio di legittimità rispetto al complessivo progetto di riordino. Ciò lede il principio di autogoverno su cui si fonda l'istituto consortile e per questo c'è anche una valutazione di illegittimità da parte di SNEBI (Sindacato nazionale enti bonifica e irrigazione). Il processo di riordino, infatti, avrà modalità e tempi che non dipendono dai Consorzi, ma dalla Regione.

 

Critiche anche da Noè (udc) (che ha parlato di "ipocrisia legislativa") sul piano della legittimità per questa "ingerenza" della Giunta regionale, che deve fare "una scelta coraggiosa" e decidere se vuole attivare una vera riorganizzazione dei consorzi oppure "fotografare la provvisorietà" ed insieme le "inefficienze".

 

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Rispondendo, Rabboni ha ribadito che sul "periodo transitorio" è legittimo che ciscuno possa mantenere le proprie idee, mentre in merito alla "preventiva comunicazione alla Giunta regionale ai fini della valutazione della legittimità" per eventuali modifiche relative al personale durante il periodo transitorio, questo è un atto dovuto sulla base della legislazione vigente.

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