REGIONE - Consulta di garanzia statutaria: approvati 7 articoli del pdl

REGIONE - Consulta di garanzia statutaria: approvati 7 articoli del pdl

BOLOGNA - La commissione per l'Attuazione dello Statuto ha approvato 7 dei 18 articoli che compongono il Progetto di Legge che istituisce la Consulta di Garanzia Statutaria (i primi 6 articoli e l'art. 8). Il nuovo organismo è chiamato a valutare la piena conformità allo Statuto dei provvedimenti legislativi e regolamentari adottati dall'Assemblea.


Il parere prevalente della Commissione sembra essersi stabilizzato su due punti cruciali: chi avrà titolo per chiedere il parere della Consulta (solo i gruppi consiliari e 1/5 dei componenti l'Assemblea); e quando sarà possibile attivare la Consulta (dopo l'approvazione in Aula e prima della promulgazione da parte del Presidente della Regione). Restano aperti molti punti critici, a cominciare dall'art. 7 - che tratta dell'autonomia organizzativa e finanziaria della Consulta - in seguito all'approvazione di un emendamento con il quale si dispone che il trattamento economico dei componenti non preveda un'indennità di funzione, ma solo un gettone di presenza (il cui importo verrà stabilito dall'assemblea su proposta dell'Ufficio di Presidenza).

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Oltre che sulle indennità di funzione (art. 6) il PdL d'iniziativa dei consiglieri Zanca (relatore), Villani, Richetti, Aimi, Rivi e Corradi (tutti componenti dell'Ufficio di Presidenza) è stato modificato, prevedendo all'art. 1 che possano essere nominati avvocati iscritti all'albo professionale da almeno 10 anni (erano 5 nella stesura originaria), e inserendo all'art. 2 che la Consulta "prende atto degli eventi che causano l'anticipata cessazione dalla carica degli organi elettivi".


OLOGNA - i la tensione
Anche la discussione odierna fa ritenere assai probabile che si renda necessaria la modifica dello Statuto, sia per quanto riguarda il numero de componenti (3, non 5), che per modificare i criteri di nomina (limitando questa prerogativa alla sola Assemblea, escludendo il Consiglio delle Autonomie Locali). Tale procedura richiede circa sei mesi, dal momento della prima votazione in Aula alla approvazione definitiva in seconda lettura. Le votazioni di oggi hanno visto venir meno l'unanimità dei consensi, e più Gruppi - di maggioranza e di minoranza - hanno espresso forti perplessità sul drastico ridimensionamento di ruolo della Consulta rispetto alle previsioni dello Statuto. È noto che i pareri della Consulta potranno essere solo consultivi e non vincolanti per l'Assemblea legislativa, ma anche la discussione sui compensi ha portato ad affermare polemicamente che un organo istituzionale rischia di venire ridotto a semplice comitato di consulenti.

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