REGIONE - Corradi (Lega): ''Da Unione Europea nessuna tutela per il Parmigiano reggiano''

REGIONE - Corradi (Lega): ''Da Unione Europea nessuna tutela per il Parmigiano reggiano''

“Esprimo delusione” – afferma Roberto Corradi, Consigliere Regionale della Lega Nord – “per la sentenza della Corte di Giustizia Europea che, pur avendo ribadito che solo il formaggio Parmigiano Reggiano, prodotto rispettando il disciplinare Dop, può essere venduto con la denominazione “Parmesan”, non fornisce alcun effettivo strumento di tutela a livello europeo per contrastare le contraffazioni del nostro formaggio, simbolo del Made in Italy a livello mondiale”.


“La decisione della Corte, nella parte in cui respinge la richiesta di condanna della Germania (per non aver intrapreso azioni di tutela contro l’uso improprio della denominazione Parmigiano Reggiano), si traduce in un pericoloso varco normativo, che di fatto pregiudica la possibilità di un’effettiva tutela contro le contraffazioni dei nostri prodotti agroalimentari Dop e nello specifico del Parmigiano Reggiano”.


“La salvaguardia del marchio del Parmigiano Reggiano” – precisa Fabio Rainieri, Presidente Nazionale della Lega Nord Emilia e produttore agricolo – “non è solo una garanzia essenziale per i produttori del rinomato formaggio, ma è anche l’unico strumento per consentire ai consumatori di avere l’indispensabile certezza sulla qualità e genuinità del prodotto acquistato. Questa sentenza non mi soddisfa perché di fatto non tutela i nostri prodotti, ma lascia aperta la porta agli interessi di chi fa della contraffazione dei prodotti italiani il proprio business”.


“Il Parmigiano Reggiano Dop” – aggiunge l’on. Angelo Alessandri, Presidente Federale della Lega Nord Padania e Segretario Nazionale dell’Emilia – “possiede indiscusse proprietà nutritive e di gusto che dipendono dalla terra nella quale viene prodotto, il comprensorio che va dal Po agli Appennini. Un prodotto che ricorda ed imita il re dei formaggi, è un prodotto ingannevole e come tale non può e non deve essere spacciato come Parmigiano Reggiano, andando in questo modo a danneggiare produttori e consumatori”.


“Pertanto la difesa del marchio e della denominazione di Parmigiano Reggiano, uscita parzialmente sconfitta dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea, non mi soddisfa per nulla. Mi preoccupa che gli Stati membri non siano tenuti ad adottare d’ufficio i provvedimenti necessari per sanzionare, nel proprio territorio, le violazioni delle Dop provenienti da un altro Stato membro. Questo indebolisce l’effettiva tutela dei nostri prodotti Dop, danneggiando l’economia dell’intero Paese”.

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