REGIONE – Donini: “La condizione femminile è cifra del livello di civiltà di ogni società”

REGIONE – Donini: “La condizione femminile è cifra del livello di civiltà di ogni società”

Bologna - In occasione della Festa della Donna, questa mattina in viale Aldo Moro, Monica Donini, presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, è intervenuta, assieme a Paola Manzini, assessore regionale alle Pari opportunità, all'iniziativa promossa da Regione e Assemblea legislativa, dal titolo "Poesia in forma di donna": un recital di poesie interpretate da Mascia Musy, accompagnata al violoncello da Giovanna Famulari.


Ricordando che il 2007 è stato indicato dall'Unione europea "Anno europeo per le pari opportunità e contro ogni discriminazione di genere", Monica Donini ha posto l'accento sul fenomeno della violenza sulle donne che, secondo dati istat, rappresentano il 70% delle vittime degli omicidi che avvengono tra le mura domestiche e che ogni giorno in media, in Italia, denunciano 7 casi di violenza sessuale. "Quello della violenza non è un problema delle donne, ma forse il principale problema degli uomini - ha affermato la Presidente - e non è neanche un problema, ma, purtroppo, il modello sul quale è impostata la relazione uomo-donna e grazie al quale il genere maschile continua ad esercitare potere su quello femminile. Ogni donna - ha continuato - indipendentemente dal suo status personale di vittima, è condizionata da questa realtà che pervade ogni spazio della sua vita, destinandola a subire un regime di libertà limitata. È questa esperienza e ciò che determina nel modo di sentire e percepirsi, che stabilisce la vera differenza fra uomo e donna."

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Secondo Donini quindi la condizione delle donne nella società va assunto come tema centrale della politica, perché rappresenta la cifra per misurare il livello di civiltà di ogni comunità. "Le donne sono oltre il 50% dell'umanità, ogni modello di democrazia risulta imperfetto e destinato a non produrre progresso se non tiene in debito conto questo dato oggettivo." Ricordando poi "le diffuse situazioni di marginalità ancora vissute dalle donne nei settori più importanti del vivere democratico e civile", Donini ha affermato che "non basta più 'resposabilizzare' la produzione normativa sul tema delle donne, ma occorre costruire una stringente coerenza tra mezzi e fini. È per questa ragione - ha concluso - che assume significato il tema delle "quote", strumento e non obiettivo, per acquisire efficacia e risultati concreti nel riconoscimento della pari dignità e costruire occasioni vere anche di pari opportunità per 'l'altra metà del cielo'."

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