Regione, stop all'uso della carta e spazio al digitale: risparmati 273mila euro

Continua così il processo di dematerializzazione portato avanti dall’assemblea legislativa, che punta a raggiungere il 100% di documenti digitali indicato come obiettivo del 2016 dal decreto in materia della presidenza del consiglio dei ministri

Basta carta, i documenti sono digitali. Tra giugno e settembre, la dematerializzazione delle attività dell’Assemblea legislativa regionale ha raggiunto l’84,24% dei documenti prodotti e l’81,11% della fascicolazione, operazione che comporterà un risparmio di 273.000 euro nel 2015. Cresce anche il risparmio annuale sui costi di stampa, che quest’anno vedrà un taglio di 123.000 euro rispetto al 2013 grazie al mancato utilizzo di almeno 700mila fogli di carta, mentre cala di 151.000 euro, sempre a partire dall’anno in corso, la spesa per il ciclo di vita degli archivi.

Continua così il processo di dematerializzazione portato avanti dall’assemblea legislativa, che punta a raggiungere il 100% di documenti digitali indicato come obiettivo del 2016 dal decreto in materia della presidenza del consiglio dei ministri. Tra giugno e settembre, in particolare, si è proceduto a rinunciare all’uso della carta per le conciliazioni del Corecom fra utenti e aziende di telefonia, servizi internet e pay tv, per le istanze degli istituti di Garanzia (Garante dei minori, Garante dei detenuti, Difensore civico), per i fascicoli dei progetti di legge, per le richieste di accesso agli atti dei consiglieri regionali e per i registri delle delibere, dei Durc, delle fatture (da aprile elettroniche) e dei documenti interni.

“La semplificazione, la razionalizzazione della spesa e il sempre miglior utilizzo delle risorse rappresentano uno dei nostri obiettivi principali- afferma la presidente dell’Assemblea legislativa, Simonetta Saliera- una maggiore efficacia che in questo caso si riflette sia sulle procedure interne sia sui servizi forniti direttamente ai cittadini, dalla tutela dei diritti attraverso la difesa civica e l’azione degli istituti di garanzia alle conciliazioni svolte dal Corecom”.

Per quanto riguarda le operazioni di stampa, il risparmio maggiore si è avuto nei costi di gestione delle stampanti: da quasi 500 dispositivi presenti nei vari uffici si è passati a 49 stampanti centralizzate per piano, con una spesa che è scesa da 149.000 a 54.000 euro. I nuovi strumenti dispongono poi di un sistema di risparmio energetico che ha ridotto la spesa per l’energia elettrica da quasi 24.000 euro a poco più di 2.000. Il tutto per una spesa complessiva del sistema di stampa che è passata dai 196.400 euro del 2013 a una stima di 73.500 euro per il 2015.

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Una serie di risparmi che si inseriscono in un quadro più ampio di trasformazione della spesa per le dotazioni tecnologiche e informatiche dell’Assemblea legislativa: il processo di rinnovamento e ottimizzazione avviato nel 2012, e che terminerà nel 2019, porterà a un risparmio annuo complessivo di 385.000 euro. Inoltre, 65 computer, 50 monitor, oltre 35 scanner e 20 tablet non più necessari saranno donati a scuole, enti pubblici o associazioni con un bando che verrà aperto a fine anno.

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