Regione: Emiliano-Romagnoli all'estero, piano triennale 2010-2012

Regione: Emiliano-Romagnoli all'estero, piano triennale 2010-2012

La commissione "politiche per la salute e politiche sociali", presieduta da Roberto Piva, ha approvato a maggioranza (contrari fi-pdl, an-pdl e lega nord) il Piano triennale regionale degli interventi a favore degli emiliano-romagnoli all'estero (2010-2012) e la relazione sugli interventi realizzati nel triennio 2007-2009.

 

La Regione, con questo provvedimento, avvalendosi della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, attua politiche in favore degli emiliano-romagnoli all'estero, ne favorisce la costituzione di associazioni e federazioni, mantiene i rapporti con esse, cura le relazioni delle associazioni tra di loro esercitando in questo modo una funzione di raccordo, si occupa di "crescita" delle associazioni in campo culturale e sociale e tiene contatti tramite il sito internet, la radio e la stampa. Il nuovo piano triennale 2010-2012 (illustrato dalla vice presidente Maria Giuseppina Muzzarelli) ribadisce gli obiettivi fissati per le attività dello scorso triennio e propone attività coerenti con gli aspetti fondamentali degli obiettivi perseguiti dalla Regione anche tramite la Consulta. In particolare, tra i 24 interventi messi in campo per il triennio, si intende: contribuire all'organizzazione degli e-r nel mondo e valorizzare i rapporti con i paesi di emigrazione; mantenere vive, nelle comunità di corregionali all'estero, le proprietà linguistiche, storiche e culturali della zona d'origine, sia per un valore culturale, sia per favorire i rapporti con la regione; seguire l'evoluzione del fenomeno emigratorio, rappresentarlo nella regione e proporne interventi coerenti, al fine di attuare, qualificare e coordinare una efficace azione politica regionale, nel contempo valorizzare le iniziative culturali proposte e realizzate delle comunità di corregionali all'estero.

 

Tra gli interventi previsti nel Piano triennale: interventi di formazione (compresi stage presso aziende emiliano-romagnole) realizzati in Italia e all'estero; organizzazione/partecipazione a manifestazioni istituzionali, eventi, iniziative promozionali in Italia e all'estero; interscambi culturali tra emiliano-romagnoli residenti in regione e all'estero; attività di informazione e comunicazione; sostegno all'accesso e alla formazione scolastica, universitaria e specialistica. Inoltre, sono previsti interventi a favore degli italiani emigrati che rientrano in Emilia-Romagna. Infine, il provvedimento stabilisce le finalità del funzionamento e dell'attività della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo ai sensi dell'art.10 della l.r. 3/2006. La commissione ha poi preso atto della relazione sugli interventi realizzati nel Piano precedente, triennio 2007-2009. 


Alberto Vecchi (an-pdl) ha auspicato, per il futuro, anche in collaborazione con il Ministero del Commercio, di valorizzare (con questi interventi) i nostri prodotti locali all'estero.

 

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