Regione, Favia: ''Dimissioni ogni 6 mesi, deciderà Movimento''

Regione, Favia: ''Dimissioni ogni 6 mesi, deciderà Movimento''

BOLOGNA - Una lettera di dimissioni in bianco ogni sei mesi. Sara' poi il Movimento 5 stelle a decidere se riconfermarlo o meno. Insomma, il grillino Giovanni Favia, neo eletto in consiglio regionale, sottoporra' a verifica ciclica la sua "poltrona" in viale Aldo Moro: "Ogni sei mesi- annuncia in un'autointervista pubblicata sul sito del Movimento emiliano-romagnolo- mi rimettero' a disposizione. Non bisogna fare sconti a nessuno".

 

Ovviamente Favia parla anche delle "secondarie" svoltesi giovedì e che hanno visto ricadere la scelta su Andrea De Franceschi come secondo consigliere in Regione a discapito della modenese Sandra Poppi. "De Franceschi- spiega Favia raggiunto al telefono- e' stato scelto non tanto perche' e' il mio braccio destro, ma perche' si e' fatto conoscere dal movimento. E' molto attivo, tanto che ha preso alcune querele dal sindaco del suo Comune e dal consigliere regionale del Pdl Alberto Vecchi (per una denuncia sui rimborsi spesa, ndr)".

 

Insomma, insiste Favia, De Franceschi "ha fatto battaglie importanti, si e' mosso molto bene, a testa bass e in modo limpido, e queste sono cose che vengono apprezzate" tra i 'grillini'. Favia respinge le critiche di chi pensa che l'elettorato sia stato scippato. "Se Andrea e Sandra fossero arrivati prima come numero di preferenze nei loro due collegi, nessuno gli avrebbe chiesto di farsi da parte per una 'secondaria'".

 

Ma gli elettori, prosegue Favia, "hanno votato me in entrambi i collegi e ora ci troviamo in una situazione dove" entrambi hanno lo stesso "diritto di diventare consigliere regionale". Per Favia non puo' essere un criterio di scelta quello delle preferenze ricevute: "Non e' possibile compararle e farne un criterio assoluto perche' sono maturate in due collegi distinti, con un numero differente di candidati in gara e con una situazione ambientale molto diversa. Io a Bologna ad esempio ho calamitato tutte le preferenze di lista e i candidati non hanno fatto compagna per se stessi, ma tutti per il gruppo".

 

E poi, dice ancora il 'grillino', "il consigliere regionale non e' di Modena o di Bologna, dobbiamo uscire da questi piccoli campanilismi; il consigliere regionale deve essere una persona affidabile e capace, al servizio di tutto il territorio, da Rimini a Piacenza". Nel "nostro Movimento- conclude Favia- si puo' discutere e litigare per qualsiasi cosa, ma non per delle poltrone. La poltrona non deve essere l'obiettivo di nessuno dei nostri". (Dire)

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